Lunedì 6 Gennaio 2020

Giornata rigida e generalmente asciutta sulla Calabria, specie tirrenica.

L’ afflusso di correnti molto fredde dall’Europa nordorientale porterà ad un brusco calo delle temperature, ma sarà poco produttiva di precipitazioni.

Al mattino da segnalare maggiori addensamenti nuvolosi a ridosso della Sila e dei versanti ionici cosentini e Crotonese.

Avremo possibilità di nevicate sull’altopiano Silano, ma non si prevedono particolari accumuli associati; occasionalmente non escludiamo qualche fiocco fin verso i 150-200m sulla presila.

Cieli sereni o poco nuvolosi sulle restanti aree.

Dalla tarda mattinata andremo verso un miglioramento ovunque.

Dal pomeriggio e anche in serata si prevedono cieli sereni o poco nuvolosi su tutta la regione.

Temperature in ulteriore diminuzione su valori minimi, sensibilmente inferiori alle medie climatiche.

Ricordiamo che saremo sotto isoterme comprese tra i -6 e i -7 (850hpa) su tutta la regione e picchi di -8 sui versanti esposti alla tramontana, che porteranno le temperature sotto Zero anche in bassa collina, coinvolgendo così gran parte dei centri calabresi.

Venti tesi da Tramontana, con raffiche a tratti forti, specialmente su crotonese.

 

Meteo Epifania

5 e 6 Gennaio in arrivo aria gelida.

 

Una piccola dose dell’aria gelida, riuscirà a raggiungere anche il sud-Italia (tra sabato e domenica), allorquando le temperature scivoleranno nuovamente sottozero (-6/-7°C a 850 hPa) e soffieranno dei venti di tramontana piuttosto intensi.

Entro lunedì, l’aria più mite (raffreddata da quella gelida che avrà raggiunto il meridione), tenderà velocemente ad avanzare, a quel punto, gli effetti saranno da valutare.

Proviamo ora a delineare quegli “effetti da valutare”, descritti in precedenza.

Domani, la tramontana comincerà a soffiare piuttosto intensamente, trasportando la prima quantità di aria gelida che, entro domenica, avrà raggiunto tutto il sud-Italia.

Si tratta di una massa d’aria artica, molto densa, asciutta e dotata di uno spessore piuttosto blando. Ciò favorirà il veloce riversamento della stessa al suolo, con veloce crollo termico e gelate diffuse.

La colonna d’aria sarà quindi piuttosto asciutta, tuttavia passando sulle tiepide acque marine, potrebbe dar luogo a nuvolosità irregolare e annessi, deboli fenomeni lungo le zone esposte a nord (deboli, poiché non avrà il tempo, di organizzare un sistema nuvoloso compatto).

Nel frattempo, correnti miti di natura oceanica, stanno soffiando a largo delle coste tirreniche (laddove si sta formando un buon serbatoio di aria umida), essa tenderà ad incunearsi velocemente al-disotto di quella gelida, causandone quindi un aumento dell’instabilità atmosferica.

(L’aria fredda tenderà a scivolare verso il basso, mentre l’aria più umida per spinta di Archimede proverà a salire (specie in prossimità dei rilievi), dando luogo a qualche nube, localmente anche convettiva).

Siamo tra domenica notte e lunedì allorquando lo scontro tra le due masse d’aria, sarà responsabile di un probabile guasto del tempo, con rovesci che assumeranno carattere nevoso a partire dai 2-300 metri di quota e pronti a interessare, nuovamente i rilievi, specie quelli della Sila, con particolar riferimento alle zone esposte a settentrione.

Visto il quadro piuttosto delicato, vi aggiorneremo, successivamente sugli accumuli nevosi previsti e le aree più interessate con maggiore probabilità.

Aggiornamenti nelle prossime ore.

A cura di “Umberto Rossini” in collaborazione con “Meteopresila”