Terremoto, scossa di ML 3.5 nel lametino.

Pochi minuti fa si è verificata una scossa di terremoto nei dintorni di Lamezia Terme (CZ).

Dai dati appena emessi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si tratterebbe di un sisma di magnitudo di  ML 3.5 sulla scala Richter  ad una profondità di 74 km.

orario dell’evento – 27-01-2018 19:29:14 (UTC +01:00) ora italiana.

Maggiori informazioni si possono avere sulla pagine dedicata all’evento: http://cnt.rm.ingv.it/event/18129921

Fonte: ingv.it

GEOLOGIA DEL PROMONTORIO DI MONTE PORO

 

Il promontorio di Monte Poro ricade nel settore centro-meridionale dell’ACP e rappresenta un rilievo isolato che si erge sul versante tirrenico fino ad un’altitudine di 710 m s.l.m.

Il rilievo è delimitato dalla penisola di Capo Vaticano ad ovest e dalla valle del fiume Mesima ad est ed è caratterizzato da valli profondamente incise che sfociano per la quasi totalità sulla costa; nell’area si hanno inoltre frequenti fenomeni franosi di vario tipo, in prevalenza scorrimenti rotazionali e crolli, lungo i versanti acclivi delle scarpate di faglia principali, alte fino a 400-500 m s.l.m. (Sorriso-Valvo et Al., 2000-2006).

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PENISOLA DI CAPO VATICANO: CARATTERI GEOLOGICO-STRUTTURALI.

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La penisola di Capo Vaticano si estende lungo il margine tirrenico dell’ACP ed è delimitata a nord e ad ovest dal Mar Tirreno, ad est dalla valle del fiume Mesima e infine a sud dal bacino di Gioia Tauro.

Dal punto di vista tettonico la penisola di Capo Vaticano rappresenta una struttura a horst bordata da due faglie normali antitetiche, quali la faglia di Tropea immergente verso W-NW e la faglia di Mileto immergente verso E-SE (Bianca et Al., 2011).

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ELEMENTI GEO-LITOLOGICI DEL MASSICCIO DELLA SILA.

Il Massiccio della Sila costituisce il margine orientale europeo della catena orogenica ercinica (Borrelli et Al., 2015; Scarciglia et Al., 2008) ed è costituito da unità tettono-stratigrafiche di tipo alpino (basamento cristallino) sovrascorse durante il Miocene sulle unità meso-cenozoiche carbonatiche dell’Appennino Meridionale.

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Caratteri tettono-sedimentari del Bacino di Amantea.

 

Nell’intero settore occidentale dell’Arco Calabro si trovano successioni sedimentarie di età Neogene-Quaternaria, che derivano dallo sviluppo di bacini peri-Tirrenici a seguito dell’apertura del Bacino Tirrenico.

Si tratta di formazioni sedimentarie del Miocene superiore, Pliocene e Quaternario che costituiscono i primi depositi che poggiano in contatto discordante sulle diverse unità cristalline che rappresentano l’ossatura dell’Arco Calabro-Peloritano.

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CATENA COSTIERA CALABRESE: CARATTERI GEOLOGICI E MORFOLOGICI.

La Catena Costiera, la prima fascia montana dell’Appennino Calabro.

Si estende per circa 73 km in maniera parallela alla linea di costa dell’alto Tirreno calabrese,  tra il Passo dello Scalone, a nord, e la foce del fiume Savuto, a sud, che la separa dal settore sud-occidentale della Sila Piccola.  Essa è delimitata inoltre ad occidente dal mare Tirreno e ad oriente dalla valle del fiume Crati.

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STRETTA DI CATANZARO: SINTESI DEI CARATTERI GEOLOGICO-STRUTTURALI.

La Stretta di Catanzaro ricade nel contesto geologico regionale dell’Arco calabro-peloritano e rappresenta un istmo che congiunge la Calabria settentrionale a quella meridionale.

Da un punto di vista geologico-strutturale la Stretta di Catanzaro è una depressione tettonica denominata “graben di Catanzaro”, emersa nel Quaternario, nel corso della fase di sollevamento tettonico che ha generato l’attuale configurazione morfostrutturale dell’intero territorio calabrese.

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CARATTERI GEOLOGICI DEL MASSICCIO DELLE SERRE.

Il massiccio delle Serre; una zona di collegamento tra il settore meridionale dell’ACP e il settore settentrionale.

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Le principali evidenze tettoniche all’interno di quest’area sono rappresentate dai classici sistemi di faglia normali ad alto angolo, che a partire dal tardo Miocene hanno dato origine ai principali lineamenti morfostrutturali della regione e che ancora oggi controllano i processi di sollevamento tettonico (Ietto et Al., 2007).

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INFORMAZIONI GEOLOGICHE GENERALI RELATIVE AL MASSICCIO DELLA SILA

Il massiccio della Sila è delimitato a nord e ad ovest dalla valle del Fiume Crati, a sud dalla stretta di Catanzaro e infine a est dai bacini di Rossano, Cirò e Crotone.

Dal punto di vista geografico, il settore più settentrionale del massiccio della Sila prende il nome di Sila Greca, quello centrale è definito Sila Grande e infine il settore meridionale è conosciuto come Sila Piccola.

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