Nasa Mars Perseverance. La Diretta all’evento.

Ormai ci siamo, la missione Nasa “Mars 2020 Perseverance” sta per arrivare nella sua fase più critica, l’atterraggio su Marte. Ecco le Dirette!

 

C’è attesa un po’ dappertutto, tra gli scienziati, tra i semplici appassionati di missioni spaziali.

Persino il mitico Empire State Building di New York si è illuminato di rosso per testimoniare l’attesa per le notizie provenienti dallo spazio.

Attorno alle 21.55 italiane di giovedì 18 febbraio 2021 per la missione della Nasa Mars 2020 Perseverance arriverà al momento più critico: l’atterraggio del rover sulla superficie marziana.

Un’operazione complessa che, se dovesse andare a buon fine, segnerà l’avvio di una nuova stagione scientifica con il Pianeta rosso ancora nel ruolo di attore protagonista.

Per maggiori dettagli vi lasciamo i link agli articoli dell’istituto INAF e del giornale Focus, che insieme collaborano per la divulgazione scientifica.

Il touchdown di Perseverance minuto per minuto

 

Molti ci chiedono dove vedere la diretta di questo importante momento, abbiamo deciso quindi di segnalarvi qui i canali dove poter seguire l’evento, sia in lingua Italiana che inglese.


Diretta dal canale YouTube della Nasa


 Diretta da twitch.tv/adrianfartade




Diretta Rai


Diretta Focus, canale 35

Buona Visione

Imminente fase molto fredda, i dettagli per la Calabria.

Mentre l’aria gelida ha già conquistato buona parte dell’Europa orientale, ad ovest avanza la depressione responsabile del maltempo di domani, sabato 13.

La posizione del passaggio del minimo sulla Calabria è di fondamentale importanza, in quanto legato alle precipitazioni e all’ingresso dell’aria fredda.

La previsione è molto complessa a causa della confluenza di masse d’aria di natura opposta. In pratica, domani mentre in quota il minimo andrà a richiamare aria molto umida e ovviamente più mite, negli strati più bassi e prossimi al suolo avanzeranno le correnti fredde artico continentali. Perché nei passati aggiornamenti ho parlato di svantaggio per Sila piccola e relativa presila catanzarese?

Fig.1 – Mappa ore 14: Possiamo vedere in Blu l’aria fredda segnata sulla mappa, invadere l’adriatico e raggiungere l’Italia. – Per la Calabria osserviamo che per le ore 14 circa si prevede che l’aria fredda sia sulla Calabria ionica settentrionale e sul cosentino.

Perché l’aria fredda, più densa e pesante avrà inizialmente molta difficoltà a sorpassare il massiccio della Sila prima di sfondare anche sul catanzarese.

Una attenta conoscenza del territorio aiuta nella previsione.

Fig.2 – Immagine satellitare. Da questa figura possiamo individuare la perturbazione (sul Mar Tirreno al momento) in arrivo, che nelle prossime ore porterà maltempo sulla Calabria, e, successivamente, favorirà il richiamo freddo da nord dell’aria fredda.

Ecco uno dei tanti motivi, oltre a un ricalcolo sulla posizione del minimo, del perché vi invitavo a non seguire le previsioni delle varie app che fino a ieri prevedevano precipitazioni nevose un po’ ovunque.

LA PREVISIONE per la Calabria:

Sabato mattina, tanta nuvolosità e prime precipitazioni del peggioramento specie su Calabria centro settentrionale. Quota neve 1400-1500 si Sila Grande, 1600 su Sila piccola.

Pomeriggio intensificazione delle precipitazioni e inizio del calo della quota neve sul cosentino fin sui 800-1000mt. Quota ancora sui 1600 su Sila piccola e catanzarese.

Fig.3 – Mappa delle precipitazioni previste sull’Italia per la giornata di Sabato 13. In base ai colori in scala, possiamo avere una idea degli accumuli di pioggia nelle 12 ore tra la mattina e la sera di Sabato 13.

Solo in serata sul versante catanzarese inizierebbe a sfondare l’aria fredda con inizio del calo della quota neve, più deciso nella notte quando nonostante il deciso crollo termico partirebbe l’ulteriore incognita precipitazioni in quanto andranno lentamente ad esaurirsi.

Fig.4 – Mappa ore 23: Possiamo vedere in Blu l’aria fredda segnata sulla mappa, avanzare ulteriormente sull’Italia. – Per la Calabria osserviamo anche qui un avanzamento della massa d’aria fredda, che raggiunge la Calabria centrale.

Sul versante catanzarese ci si aspetterebbe comunque imbiancate fin sotto i 1000mt fino a fine precipitazioni. Analizzeremo domani fino a che quota si potranno spingere le imbiancate.

Gelo secco a partire da domenica con fase molto fredda nella giornata di lunedì quando sui versanti nord orientali della Sila (Sila Greca) si potrebbero avere precipitazioni da stau.

Intervento a cura di Domenico Talarico

La nebbia di mare

La lupa di mare o nebbia di mare, un fenomeno molto suggestivo, che solitamente si forma nel periodo tardo invernale o primaverile.

Ciò che vediamo è una fitta nebbia che ricopre la superficie del mare e si butta sulle coste.

Ha uno spessore di 300m circa.

Immagine scattata da Sant’Elia di Catanzaro.

La sua origine è data dall’arrivo di correnti calde e umide, che scorrendo sul mare ancora freddo (<15°C) ne viene condensata l’umidità presente in queste masse d’aria, che entrano in contatto con la superficie e con gli strati d’aria più vicini.

A favorirne in oltre la sua resistenza sulla costa ionica, è la leggera brezza presente, che non riesce a spazzarla via, e piano piano la spinge verso l’entroterra.

Immagine ripresa da Simeri Crichi. Webcam.

Nelle prossime ore il sole andrà a riscaldare l’aria, espandendola di conseguenza, e con essa la nebbia, che aumenterà il suo spessore, ma contestualmente diminuirà la sua densità.

Sila. Escursione invernale alla scoperta della Sila Piccola.

Partiti per una escursione silana, alla ricerca dei panorami invernali, che questo altopiano è in grado di regalarci.

Nel corso della giornata di Mercoledì 20 Gennaio, dopo la nevicata che ha interessato la Calabria centro settentrionale, due nostri associati si sono incamminati in una escursione che ha permesso loro di visitare alcuni dei principali luoghi che caratterizzano la Sila Piccola.
Cioè quella porzione della Sila che si affaccia sul versante meridionale dell’altopiano Silano .

Immagine Satellitare del 20/01/2021 – “Sat. Terra” del progetto di osservazione MODIS della NASA.

Ecco qui di seguito il reportage fotografico realizzato da Salvatore Madia, di questo viaggio tra le località di Vill. Mancuso, Ciricilla, Lago passante; raggiungendo anche loc. Mazzaforte (lungo la strada per Buturo) e valle di Tacina,  e il Lago Ampollino .

Da notare anche la Situazione dell’accumulo di #neve .

Di seguito un Video girato nella Valle di Tacina a circa 1488m, dove possiamo notare il lagetto usato per l’irrigazione, parzialmente ghiacciato.
 Foto del 20 Gennaio 2021. A cura di Meteocalabria.net, in collaborazione con MeteoPresila

Ringraziamo i nostri escursionisti

Giacomo Canino e Salvatore Madia

Ondata di freddo – aggiornamento situazione

Venerdì 15 – Aggiornamento ore 18:00.

Nevica su buona parte della Calabria centro settentrionale con quota neve che al momento sta rispettando le attese.

Sul cosentino, isoterme migliori, e l’attuale situazione di omotermia stanno garantendo nevicate a quote molto basse, localmente fin sui 300mt. Nevica anche su Cosenza e interland.

Foto Nevicate sulle località silane e presilane e su Cosenza.

Nevica ovviamente anche su Sila Piccola e presila dove al momento la quota neve si mantiene tra i 700-800mt con possibilità di fioccate più in basso durante le precipitazioni più intense.

Nelle prossime ore lieve calo della quota.

Le precipitazioni continueranno per quasi tutta la prima parte della notte con accumuli che però non saranno abbondanti.

Mappa neve – Qui possiamo vedere in breve le aree che saranno soggette a nevicate stasera.

Nelle ore serali dovrebbero registrarsi le precipitazioni più intense, poi lo scivolamento del minimo sempre più a sud favorirà un netto miglioramento delle condizioni meteo, con ampie schiarite nella seconda parte della notte.

In quel frangente, con la rotazione dei venti a tramontana, sfonderanno anche sul catanzarese isoterme molto più basse.

Sabato stabile, ma molto freddo.

Intervento a cura di Domenico Talarico

Calabria, aria calda in arrivo nei prossimi giorni.

L’Italia si divide in due, meteorologicamente parlando.

Al centro nord si avranno correnti fredde in arrivo da nord Est, mentre al sud, di contro, riceveremo un forte richiamo di aria calda proveniente da Sud Ovest, che ci porterà a temperature miti su tutta la Calabria.

Tra mercoledì sera e giovedì possibili veloci passaggi instabili con deboli precipitazioni sparse su buona parte della regione, quota neve elevata.

Successivamente, dalle ultime emissioni modellistiche, è confermato il richiamo mite nel prossimo fine settimana a causa dello scivolamento di un affondo perturbato sulla penisola Iberica.

Si tratterà di un richiamo mite e umido piuttosto imponente per il periodo che si andrà a concretizzare tra venerdì e domenica prossimi.

Il modello gfs, nell’emissione serale propone addirittura il passaggio dell’isoterma +14/+15°C a 850hpa (Vedi grafico in Figura 1).

Figura 1 – Grafico rappresentante 20 possibili dinamiche delle temperature per i prossimi giorni – osservando tale grafico possiamo avere un’idea dell’andamento delle temperature previste per i prossimi giorni.

Ciò non vuol dire che avremo un’ondata di caldo, ma appunto qualche giorno leggermente più mite, inoltre il carico di umidità trasportato renderà il fine settimana piuttosto uggioso con tanta nuvolosità con possibilità di pioggia diffusa non abbondante.

Osservando anche il grafico in Figura 1, si intravede ad inizio settimana prossima un nuovo affondo freddo che, dopo aver attraversato la penisola da nord a sud dovrebbe portare un crollo termico tra lunedì e martedì prossimi con temperature e maltempo nuovamente invernali.

Su questa fase bisognerà però ritornarci per ulteriori conferme.

Nello stesso periodo, sul comparto europeo, l’unica nota a noi positiva, sembrerebbe l’aumento del serbatoio freddo sul comparto più orientale del continente.

Intervento a cura di Domenico Talarico

Meteo-Natale; Aggiornamento situazione.

Graduale peggioramento nelle prossime ore, e calo termico.

Augurando a tutti voi di trascorrere un Santo Natale, iniziamo l’analisi del veloce peggioramento dei prossimi giorni.
L’immagine satellitare messa in copertina (a cui abbiamo aggiunto il posizionamento della bassa pressione, e indicato i venti presenti insieme al fronte in avanzamento che attualmente è situato sul Tirreno, tra la Sardegna e il Lazio), mostra l’inizio dell’ingresso dell’aria artica nel Mediterraneo occidentale, nelle prossime ore avremo la formazione del minimo nel Golfo Ligure in veloce spostamento verso sud-est.
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Fig.1 – Immagine rappresentante i venti attuali, e le isobare; utili per l’individuazione della bassa pressione in questo momento.

Per la Calabria al momento e per la giornata odierna si segnalano solo addensamenti su alto Tirreno, con ventilazione in alcune aree piuttosto sostenuta.
Tra il pomeriggio e la serata su queste aree saranno possibili deboli piovaschi sparsi.
Nel corso della prossima notte e della giornata di domani, 26 dicembre, lo scivolamento del minimo sempre più a sud porterà con se il graduale calo termico e un po’ di maltempo che inizialmente interesserà soprattutto il versante tirrenico.
Attenzione, domani quota neve sui 1700 al mattino, in calo fin sui 1300-1400 al pomeriggio.
Intervento by Domenico Talarico

Previsione per il periodo pre-natalizio

In seguito agli ultimi aggiornamento diamo un’occhiata a cosa aspettarci per i prossimi giorni.

Possiamo dividere la settimana entrante in due fasi:

Una prima che parte da Lunedì 21 per arrivare a mercoledì 23, e una seconda  che invece abbraccia i giorni della Vigilia di Natale e Natale stesso.

Ci sarebbe poi una terza Fase, che si svilupperà dal 26, ma preferiamo parlarne più avanti.

Fig.1 – Rappresentazione delle figure bariche e della circolazione delle correnti tra il 22 e il 23 Dicembre

 

Nelle prossime ore, quelle che accompagneranno lunedì 21, avremo un progressivo aumento dell’alta pressione, che abbraccerà gran parte del mediterraneo (asse di innalzamento dall’Algeria fino ai Balcani (Vedi fig.1)).

I dettagli per la giornata di domani li potrete trovare qui << Link alla previsione >>

Come abbiamo cercato di rappresentare in breve, la parte principale di questo anticiclone non andrà troppo oltre la Sardegna; e nelle giornate di Martedì 22 e Mercoledì 23, ciò permetterà lo scorrere di un flusso d’aria lungo il mar tirreno e raggiungere poi la Calabria, portando con se della nuvolosità sui cieli della regione, seppur in modo abbastanza innocuo.

Sinteticamente, fino a giovedì , non ci aspettiamo particolari fenomeni, se non qualche debole piovasco sui versanti Tirrenici.

Dal 24 possiamo invece assistere alla formazione di una nuova fase; caratterizzata dall’ingresso da nord di una nuova perturbazione di origine nord atlantica, che scaccerà l’alta pressione verso sudEst, e andrà a portare dinamicità sul Mediterraneo.

Fig.2 – Rappresentazione delle figure bariche e della circolazione delle correnti tra il 24 e il 25 Dicembre

Osservando la figura 2 qui sopra, abbiamo rappresentato l’ingresso di un’area di bassa pressione in estensione dal nord Europa.

In gergo una figura cosi composta viene chiamata “saccatura”, e rappresenta un prolungamento verso sud di un “corpo” più ampio che si estende su tutto il continente europeo; questa originerà la nuova perturbazione che porterà correnti più fredde (di origine artico marittime) e instabilità sull’Italia.

Tale “saccatura”  arriverà sul Nord Italia tra il 24 e il 25 Dicembre,  e proseguirà il suo ingresso per tutto il giorno, estendendosi probabilmente su tutto il bacino centrale del Mediterraneo.

Qui si gioca il proseguo del periodo natalizio.

Possiamo dire ciò (con le dovute cautele); una dinamica come quella descritta sopra, potenzialmente può dare origine ad una perturbazione più organizzata che, potrebbe innescare maltempo su tutta la Penisola, sviluppandosi sul Nord Italia per poi scivolare velocemente verso il Sud.

Ora però entreremmo già nella Terza fase accennata sopra, quella dal 26 in poi,  per la quale servono ulteriori Dati.

Rimanendo invece tra il 24 e il 25; per la Calabria gli effetti dell’ingresso della saccatura saranno ancora limitati, e ad oggi ci aspettiamo una intensificazione delle correnti occidentali. che potrebbero spingere delle precipitazioni a ridosso della Calabria tirrenica, soprattutto per la giornata di Natale, insieme ad un lieve aumento delle temperature, prodotte proprio da queste correnti, che saranno più miti.

Fig.3 – Grafico rappresentante 20 possibili dinamiche delle temperature per i prossimi giorni – osservando tale grafico possiamo avere un’idea dell’andamento delle temperature .

Chiudiamo questo intervento con il grafico in figura 3; dove possiamo notare l’andamento delle temperature previste, e delle possibili precipitazioni.

Nell’ara tratteggiata in alto, abbiamo inserito delle indicazioni, dal 21 al 23 vediamo come le temperature resteranno stazionarie, per poi aumentare per il 24 e il 25 dicembre, per via del richiamo di correnti più miti richiamate dall’allontanamento verso est dell’alta pressione avuta nei giorni precedenti.

Dal 25 sera, le temperature andranno invece a scendere, probabilmente anche di 5/6°C dalla serata di Natale, per avere poi un ulteriore calo dal 26 Dicembre, ammesso che si verifichino le condizione che permettano alle correnti fredde di origine Artico Marittime di essere spinte verso sud (ipotesi che riprenderemo nei prossimi interventi).

Ass. Meteopresila.

Immagine di copertina presa dal web, ad augurare un periodo natalizio più sereno e, per gli appassionati, più bianco.

Eiffel, la Torre, le passioni e….la Meteorologia!

La storia di questa grande opera di ferro è ben nota agli appassionati di ingegneria e storia.

La struttura, nata per l’Esposizione Universale di Parigi del 1889, rivoluzionò i canoni del mondo delle costruzioni, sfruttando l’onda della seconda Rivoluzione industriale di fine 1800 e creando la famosa corrente dell’Architettura degli Ingegneri, una nuova filosofia costruttiva, che vedeva ampio uso di nuovi materiali, come l’acciaio, la ghisa o il vetro.

In realtà il buon ingegnere Gustave Eiffel non era nuovo a realizzazioni del genere.

Prima della Torre realizzò opere straordinarie, come la Stazione Ferroviaria di Budapest o la più ben nota Statua della Libertà, dove un intelligente connubio tra la struttura in acciaio e le 300 lastre di rame che compongono le sinuose forme del celebre monumento, avevano già dato al mondo le prove del talento del francese.

Tornando alla Tour Eiffel, la sua realizzazione ha dello straordinario. Le oltre 5300 tavole di disegno (realizzate a mano!) ne descrivono appieno ogni minimo particolare.

Alta 320 metri, composta da circa 18 mila parti metalliche, congiunte da circa 2 milioni e 500 mila rivetti, per un peso di oltre 10 mila tonnellate, per la sua realizzazione si userà una tecnica progettuale innovativa, partendo da una semplice (per così dire) equazione matematica.

Tralasciando la sua storia, è noto infatti che i Francesi detestassero all’inizio la sua realizzazione, ma già dopo 6 mesi dall’apertura furono recuperati tutti i costi di costruzione con la sola vendita dei biglietti per visitarla, pochi sanno che la Torre nasconde in realtà tante fantastiche curiosità, nate dalla grandissima passione di Gustave Eiffel per la meteorologia.

L’ingegnere francese, infatti, implementò nel progetto, per la prima volta nella storia, le analisi di resistenza della struttura agli agenti atmosferici, quali, soprattutto vento e pioggia.

I suoi studi nacquero dal crollo a causa del vento di un ponte ferroviario che avvenne su un cantiere seguito da Eiffel pochi anni prima.

L’ingegnere poté toccare con mano quanto la conoscenza dei fenomeni atmosferici e della loro frequenza fossero determinanti per poter garantire al meglio la funzionalità delle strutture da lui realizzate.

Basti pensare che la Torre Eiffel è progettata per resistere a venti fino a 180 km/h senza alcuna oscillazione pericolosa.

Ma Gustave non si accontentò di valutare questi fenomeni.

Dopo l’Esposizione Universale il francese costruì, all’interno dell’ultimo piano della Torre, un laboratorio da cui poter studiare al meglio la meteorologia e i fenomeni che interessavano Parigi.

Da qui Eiffel si interessò alle perturbazioni, ai venti alle temperature ed approfondì la relazione tra agenti atmosferici e costruzioni.

Creò inoltre, nei piani bassi della Torre, il primo prototipo di galleria del vento, ovvero un tunnel dove si ricreano fenomeni ventosi per poter analizzare il comportamento aerodinamico dei corpi.

Costruirà poi più tardi la prima galleria del vento dove, grazie al suo contributo, vedranno gli arbori tante innovazioni che usiamo quotidianamente, come ad esempio le eliche degli aeroplani o i classici ventilatori estivi.

Eiffel, negli ultimi suoi anni di vita, pubblicò anche le prime relazioni e studi di meteorologia, curate nel dettaglio e talmente precise da poter essere paragonate ai sistemi previsionali moderni.

Lo stesso approccio viene utilizzato oggi per la realizzazione dei grandi grattacieli in giro per il mondo o anche per la costruzione di parchi eolici efficienti e funzionali.

Immaginate se il Burj Khalifa, il palazzo più alto del mondo situato a Dubai, con i suoi 830 metri di altezza non tenesse conto di condizioni del genere. Basti solo pensare che tra la base e la punta ci sono ben 6 gradi di media di differenza!

Questa breve storia ci insegna quanto sia importante conoscere il clima e l’ambiente intorno a noi, per poter superare i nostri limiti e provare a costruire sempre opere nuove e interessanti.

A presto con una nuova curiosità dal mondo della meteorologia!

Salvatore Ponessa

Maltempo, nuova ondata in corso

Un nuovo forte peggioramento è arrivato sulla Calabria.

Tra oggi e domani passeremo dallo Scirocco (ionio) al Ponente (tirreno) con possibili forti temporali nel mezzo.

Iniziamo subito prendendo a prestito l’inervento pubblicato dal meteorolologo Andrea Corigliano 

<<La perturbazione alimentata dall’aria artico-marittima evolve lentamente verso levante, imperniata attorno a un minimo piuttosto profondo di 994 hPa che nelle prime ore di oggi pomeriggio si trovava sul Mar di Sardegna.

Preceduta da intensi venti sciroccali richiamati dall’entroterra tunisino e libico e seguita dai venti freddi ma in parte mitigati che sono ormai entrati sul Mediterraneo occidentale assumendo una componente zonale, l’intenso sistema nuvoloso proseguirà ora il suo cammino verso le nostre regioni centro-meridionali e il Nord-Est dove nelle prossime 24-36 ore sono attesi i fenomeni più intensi e organizzati.

Fig.1 – Carta del tempo rielaborata da Andrea Corigliano

 

La carta del tempo prevista infatti per le ore 13 di domani, domenica 6 dicembre, mostra lo spostamento del minimo della figura ciclonica verso l’Adriatico settentrionale e il fronte freddo della perturbazione che a essa si accompagna portarsi sullo spartiacque appenninico, per lasciare ancora campo libero all’intenso flusso sciroccale su tutto il versante orientale dell’Italia e permettere invece l’ingresso delle correnti più fredde su quello occidentale (figura 1)>>.

Qui per vedere l’intervento di Andrea Corigliano

 Avanza quindi il NUOVO PEGGIORAMENTO, già responsabile del pesante maltempo sul Nord Italia.

La nostra regione ne sarà interessata fino a lunedì, con diverse fasi che interesseranno in momenti diversi i vari settori della regione.

Per comodità possiamo dividere il peggioramento, e perciò effetti e precipitazioni in tre fasi:

  • Prima fase, fase prefrontale fino alla mattinata di domenica.  Aree più interessate dalle precipitazioni (a partire soprattutto dal pomeriggio-sera) i rilievi esposti alle umidissime correnti meridionali, venti di scirocco in forte intensificazione.

Mappa delle piogge – Le aree evidenziate, rappresentano i luoghi dove potranno esserci piogge nel corso della Mattinata. I colori in scala rappresentano l’intensità – Credit. by meteoincalabria.com , modello MC-EMM2

  •  Seconda fase, passaggio del fronte, ore centrali di domenica-primo pomeriggio, con possibili forti temporali sparsi su quasi tutta la regione.

Mappa delle piogge – Le aree evidenziate, rappresentano i luoghi dove potranno esserci piogge nel corso del pomeriggio. I colori in scala rappresentano l’intensità – Credit. by meteoincalabria.com , modello MC-EMM2

  • Terza fase, post-frontale, con maltempo che si concentrerà sul lato Tirrenico, nuclei instabili in ingresso da ovest. Aria artica sulla regione con quota neve sui 1500mt.

Mappa delle piogge – Le aree evidenziate, rappresentano i luoghi dove potranno esserci piogge nel corso della serata. I colori in scala rappresentano l’intensità – Credit. by meteoincalabria.com , modello MC-EMM2

Mappa Neve – Le aree evidenziate, rappresentano i luoghi dove potranno esserci nevicate nel corso della Serata. I colori in scala rappresentano l’intensità – Credit. by meteoincalabria.com , modello MC-EMM2

Per un miglioramento si dovrà attendere nella tarda serata di domenica, anche se rimarranno condizioni di variabilità sui settori tirrenici.

*Nota curiosità.

Nell’immagine di copertina, è stata inserita una foto scattata dal nostro associato Francesco Benevento, che ritrae un fulmine, che ricorda molto il profilo della costa ionica crotonese.

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