QUARANTENA E QUALITA’ DELL’ARIA NEGLI AMBIENTI DOMESTICI

In questa lunga permanenza nei nostri ambienti domestici, può risultare interessante conoscere un fenomeno di forte interesse nel mondo dell’ingegneria e non solo.

In questo articolo andremo a parlare di qualità dell’aria negli ambienti indoor.

L’espressione “ambiente indoor” definisce gli ambienti confinati adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto, quindi tutti quegli ambienti che costituiscono, da 50 anni, gli ambienti maggiormente vissuti dall’uomo nella sua quotidianità, con una media del 60% del tempo giornaliero.

In questa definizione rientrano, dunque, le abitazioni, gli uffici pubblici e privati, gli ospedali, le strutture ricreative (ristoranti, negozi, strutture sportive) e mezzi di trasporto pubblico e privato. Ognuna di queste tipologie ha requisiti specifici al fine di poter garantire le migliori condizioni igieniche.

Al fine di poter ottenere dei valori di riferimento, dal 2001 e poi con successivi aggiornamenti, sono state definite le “Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati” dal Ministero della Salute ed è stato introdotto il termine IAQ (Indoor Air Quality), utile a definire analiticamente le condizioni in base agli ambienti.

 

Conoscere la qualità dell’aria presente nei locali e poter attuare misure di correzione di parametri specifici è di importanza fondamentale.

Basti pensare ad esempio agli ambienti ospedalieri, come ad esempio una sala operatoria, dove, mediante specifici controlli, l’aria all’interno può essere filtrata e pulita per azzerare il rischio di contagio da virus o batteri, può essere controllata la temperatura e l’umidità per poter garantire un ambiente favorevole al lavoro, senza conseguenze sia per operatori che per pazienti.

Oppure si può pensare ai musei, dove è rigoroso il vincolo di temperatura ed umidità, al fine di preservare la durata delle tele, soprattutto quelle dipinte ad olio.

O nelle nostre semplici case, dove spesso si rischia la formazione di muffa o altri batteri nocivi alla nostra salute, dovute a condizioni termoigrometriche sfavorevoli per gli ambienti.

 

Le sorgenti dell’inquinamento indoor sono numerose.

Innanzitutto l’ambiente outdoor, quello esterno, influenza in modo significativo l’aria nelle nostre stanze. Nelle zone particolarmente interessate dall’inquinamento atmosferico si denotano valori di deposito di sostanze nocive negli ambienti molto importanti. Si distinguono poi varie tipologie di fonti che influenzano l’aria interna:

 

 

  • Inquinanti Chimici

    Sono tutte le tipologie derivanti da reazioni chimiche usate quotidianamente, ad esempio gli ossidi di azoto, biossidi di zolfo o monossido di carbonio (derivanti da una combustione senza scarico esterno, come cucine, stufe, caldaie o radiatori), oppure amianto, benzene e formaldeide (derivanti da materiali da costruzione, adesivi o vernici), o più comunemente da fumo da camino, collegamenti a gpl o metano mal posti e per ultimo, e forse più noto, il fumo di sigaretta.

  • Inquinanti Fisici

    Derivano da fenomeni naturali che possono, in determinati casi, influire in modo concreto e pericolo al malessere all’interno di un’ambiente. Il più noto è l’inquinamento da Radon, gas radioattivo naturalmente presente in concentrazioni nei terreni e che ha, tra le sue proprietà, la forte volatilità negli ambienti.

  • Inquinanti di origine microbiologica

    Sono tutti gli inquinanti di origine biologica, quali la polvere, i servizi degli edifici e la presenza degli occupanti (uomo e animali) che possono fungere da vettori trasportatori di batteri, virus, allergeni e affini. Si pensi alle muffe che si creano negli angoli delle case, interessati da forti sbalzi termici o alle forti reazioni allergiche dovute alle polveri. Questo è l’aspetto più importante in questo periodo, dove il contagio da Coronavirus, che usa come vettore la saliva o le goccioline da respiro, rende fondamentale il controllo degli ambienti, al fine di poter ridurre il rischio, soprattutto negli ambienti ospedalieri

Alla luce di quanto spiegato, risulta evidente quanto sia importante, sia in fase progettuale che nella vita quotidiana, un’attenzione particolare a questo fenomeno.

Abbiamo oggi a disposizione tantissimi strumenti utili per analizzare e correggere il fenomeno, tra i quali la costruzione di sistemi a ventilazione meccanica controllata, centraline per il controllo della temperatura, dell’umidità e perfino di concentrazioni di agenti inquinanti nelle stanze.

Tutti questi sistemi sono studiati e valutati per garantire un ricambio/ricircolo di aria utile per rimanere in alcuni valori specifici.

Nella vita giornaliera ci basti pensare ai filtri presenti all’interno dei nostri climatizzatori, o alle cappe nelle nostre cucine, entrambi sistemi che possono aiutare tanto ai fini della qualità ambientale.

La qualità dell’aria indoor è un argomento molto complesso, che merita piena attenzione per poter garantire risultati ottimali per la nostra salute e per l’ambiente.

Speriamo che quest’articolo, che abbiamo cercato di semplificare nella sua completezza, possa stimolare un po’ di curiosità e attenzione su un tema molto interessante, soprattutto alla luce del nostro lungo periodo in casa.

 

Maltempo, nubifragio sul vibonese.

In serata le piogge sono diventate molto intense a ridosso del vibonese, dove si sono registrati allagamenti e frane.

Il forte maltempo sulla Calabria centro meridionale, è stato prodotto dalla presenza di correnti umide da ponente, le quali,  passando sul mar Tirreno,  hanno apportato umidità a terra, dove si è scaricata entrando in contrasto sia con l’orografia presente, che con le correnti in quota provenienti da Nord.

Un effetto che ha caricato fortemente l’instabilità sul vibonese, dove si sono scaricate ingenti piogge in uno spazio abbastanza ristretto e in poco tempo.

Le stazioni meteorologiche segnano oltre 70mm (l/m2) in meno di 4 ore, portando rapidamente alla saturazione dei terreni e alla conseguente formazione di allagamenti e smottamenti.

Fig.1 – Mappa delle stazioni pluviometriche – mappa by meteonetwork, stazioni Arpacal

Dalla figura 1 possiamo notare come le piogge si siano concentrate lungo una fascia compresa tra Maierato e Gioia Tauro

Nei video e nelle immagini qui di seguito, possiamo vedere delle testimonianze arrivare direttamente di luoghi interessati.

[Immagini realizzate da Piero e Giuseppe Cannizaro]

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Riportiamo in conclusione quanto descritto dai giornali locali:

Da ilvibonese.it

“Mezzi già al lavoro – nonostante la pioggia battente – per rimuovere l’ingente quantitativo di fango e detriti che ha invaso, in serata, l’unica via d’accesso e il piazzale dello stabilimento Giacinto Callipo Conserve alimentari Spa, dove si produce il rinomato Tonno Callipo. Le piogge torrenziali che si sono abbattute su buona parte del territorio provinciale vibonese, dalla costa all’entroterra, non hanno dunque risparmiato neppure l’area dell’Angitolano, né la ex Statale 110 che si presenza allagata in vari punti e interessata da vari smottamenti che ne ostruiscono il transito”.

Qui l’articolo completo

https://www.ilvibonese.it/cronaca/64954-maltempo-vibonese-piazzale-stabilimento-callipo-invaso-fango-detriti-video/

Ass. Meteopresila.

Calabria. Ondata di freddo del 25.03.2020

Le correnti fredde arrivate nelle ultime ore hanno prodotto una nevicata molto interessante sul territorio silano e presilano.

Ecco un po’ di foto e video raccolte stamattina.

Le nevicate sono scese anche sulla Città di Cosenza, grazie alla formazione di uno strato di aria fredda che ha mantenuto la colonna d’aria adatta alla sopravvivenza dei fiocchi di neve fino al suolo.

Qui possiamo vedere alcune testimonianze.

 

Queste invece sono immagini raccolte dalle webcam sulla Sila e sulla presila, dove possiamo osservare l’accumulo al suolo della neve

 

 

Nonostante il blocco totale, alcuni operatori devono garantire vari servizi per la popolazione, da loro abbiamo ricevuto la testimonianza video e fotografica della situazione in Sila Piccola e precisamente in Loc. Ciricilla nel comune di Taverna Cz.

 

Contributi video sempre da Ciricilla.

Commento

Dopo la mattinata andata perfettamente come da previsione, concentriamoci ora sulla seconda fase del maltempo.

FORTE PEGGIORAMENTO SULLE IONICHE E RILIEVI ESPOSTI.

La quota neve è ancora in aumento, sulla Sila piccola al momento sui 1000-1100 (e salirà ancora) ma con precipitazioni deboli.

Nel corso del pomeriggio, e ancor di più tra la sera e la notte ci aspetta una fase di FORTE maltempo.

Il classico maltempo da scirocco con tanta pioggia, locali nubifragi, vento e mareggiate sulle coste ioniche più esposte alle correnti.

Per maggiori dettagli riportiamo ad nostri interventi in merito:

Mercoledì 25 Marzo 2020

 

Giovedì 26 Marzo 2020

Gli accumuli più elevati, che potrebbero superare anche i 200mm, si avranno sui rilievi esposti dell’Aspomonte, Serre e appunto della nostra Sila e presila Piccola.

La situazione si farà molto pesante in alcune aree. Altra occasione per STARE A CASA.

Intervento realizzato in collaborazione con

Domenico Talarico

Severa ondata di maltempo in arrivo!

<<Una robusta depressione attualmente ubicata nel deserto marocchino, sta richiamando una notevole quantità di aria gelida, che dalla Russia, ha ormai invaso anche il Sud-Italia, apportando un deciso crollo termico, su valori spiccatamente invernali>>.

Il contrasto tra l’aria gelida artica e quella tiepida desertica, fornirà ulteriore energia al sistema depressionario, il quale nelle prossime ore inizierà a risalire il deserto sahariano.

Dall’immagine allegata, osserviamo l’evoluzione temporale e spaziale della depressione.

Fig.1 -Sistema frontale previsto tra il 25 sera e il 26 Mattina, minimo con profondità da 991 hpa sul Canale di Sicilia.

 

Notiamo come entro domani, la stessa avrà ormai raggiunto l’Atlante algerino (qui subirà un’ulteriore instabilizzazione e si caricherà di pulviscolo sahariano), per poi approdare lungo il mar Jonio tra mercoledì e giovedì, apportando notevoli fenomeni di maltempo.

Il Sud-Italia, (in particolare Sicilia e Calabria jonica) sarà area di scontro tra l’aria molto fredda e quella più mite, ne conseguiranno ore di intenso maltempo con temporali abbondanti, grandinate e forti raffiche di vento.

Fig.2 – Rappresentazione del movimento della Pressione su scala Europe, periodo tra oggi 23 Marzo e Venerdì 27 Marzo. Credit GFS by Meteociel.fr

Mercoledì sera, (complice la grande quantità di aria fredda riversatasi al suolo), tornerà la neve (anche abbondante) a partire da quote medio-basse, poi man mano che passeranno le ore, lo scirocco spirerà sempre più forte, garantendo pioggia abbondante anche lungo le quote di montagna.

Fig.3 – Rappresentazione della distribuzione delle piogge in arrivo, periodo tra oggi 23 Marzo e Venerdì 27 Marzo. Credit GFS by Meteociel.fr

In sintesi, per il nostro territorio:

#Domani: Giornata serena o poco nuvolosa, ventilato, clima gelido con temperature molto basse.

#Mercoledì: Giornata molto nuvolosa e fredda con qualche fiocco di neve al mattino; peggiora entro sera con rovesci di neve e grandine, temperature in graduale aumento entro notte.

#Giovedì: Temperature in forte rialzo con temporali molto abbondanti, (specie sui rilievi, con picchi di 200 mm di pioggia in 24 ore).

Attenzione -> Elevato il rischio di nubifragi.

#Venerdì: Ancora instabile e umido, ma con fenomeni in netta attenuazione.

Seguiranno dettagli.

Intervento realizzato da Umberto Rossini

Colpo di coda invernale. Torna il freddo e arriva il maltempo

Prime analisi sulla nuova settimana, forse la più movimentata da dicembre ad oggi.

Sul bordo dell’anticiclone che punta sulla penisola Scandinava, scivolerà una massa d’aria molto fredda di matrice artico continentale che in modo retrogrado interesserà buona parte dell’Europa.

Il centro-nord Italia avrà a che fare con temperature molto basse che garantiranno gelate e nevicate a quote bassissime.
Il sud Italia resterà ai margini ma avrà la sua dose di freddo, neve e pioggia.

Il freddo sarà più intenso sulla Calabria settentrionale dove le nevicate potrebbero scendere abbastanza di altitudine; Calabria centrale e meridionale più ai margini.

Figura 1 – Rappresentazione dell’arai fredda in arrivo, periodo tra oggi 21 Marzo e Mercoledì 25 Marzo. Credit GFS by Meteociel.fr

Si parte domani:

DOMENICA. Una blanda depressione afro-mediterranea spingerà correnti umide di scirocco, tanta nuvolosità, venti da sud-est moderati ma deboli piogge più probabili al pomeriggio specie su bassa Calabria e a ridosso dei rilievi.

LUNEDÌ. La depressione sarà ancora attiva seppur in allontanamento verso levante ma determinerà ancora instabilità sull’intera regione con pioggia sparsa nuovamente più probabile al pomeriggio e alla sera quando inizierà l’aflusso dell’aria artica con quota neve sulla Sila in lento ma costante calo. Nella notte tra lunedì e martedì non si escludono nevicate fin sui 400-500mt su calabria settentrionale e fin su 800mt su Calabria centrale

MARTEDÌ. Freddo in accentuazione, e precipitazioni specie nella prima metà del giorno con quota neve in leggero calo.

MERCOLEDÌ richiamo mite, con tanto nuovo maltempo e tanta neve sulla Sila con quota neve inizialmente bassa ma in rapido aumento. Possibili forti precipitazioni sulla regione, specie sulle aree ioniche.

Figura 2 – Rappresentazione della distribuzione delle piogge in arrivo, periodo tra oggi 21 Marzo e Mercoledì 25 Marzo. Credit GFS by Meteociel.fr

Ovviamente questa è la previsione in linea di massima. Si tornerà giorno per giorno nei dettagli.

Fig.3 – Andamento temperature e precipitazioni previste

MA Occhio alle sorprese e al maltempo.

Nel frattempo vi invito a STARE A CASA.

Intervento realizzato da Domenico Talarico

L’oscillazione Artica, il primo responsabile sul nostro inverno.

Proviamo a dare uno sguardo su quanto sta avvenendo lungo i cieli europei.

L’Artic Oscillation Index (AO), noto anche come Northern Hemisphere annular mode, è un indice su larga scala della variabilità climatica.

Quando l’AO è nella sua fase positiva, un anello di forti venti circolanti in senso antiorario intorno al Polo Nord confina l’aria più fredda nelle regioni polari (Vortice polare molto compatto, capace di scatenare diverse tempeste sulle nazioni oltralpe).

In tale situazione, la pressione a livello del mare alle alte latitudini è estremamente bassa (rafforzamento del vortice polare), mentre alle medie latitudini si ha un rafforzamento degli anticicloni.

Fig.1 – Immagine rappresentativa della AO

 

Questo è quanto sta avvenendo ormai da diversi giorni con un indice AO decisamente elevato (probabilmente da record in quanto mai registrato), con violente temereste che si abbattono sul nord-Europa e condizioni nettamente primaverili lungo le aree del Mediterraneo.

La situazione prevista per i prossimi giorni, (ci viene in ausilio il grafico), pare possa proseguire su questo trend addirittura con un indice AO estremamente elevato (fino a 8 unità).

Fig.2 – Grafico indice AO

Questo si tradurrà in nuove tempeste che potrebbero minacciare il nord-Europa e caldo anomalo che invece continuerà ad interessare le aree del sud-Europa.

Anche questo, è un ulteriore segnale, che unito alla diminuzione dei ghiacci dell’Antartico e dell’aumento progressivo dei gas serra, ci mostra quanto oramai il sistema climatico sia divenuto estremamente vulnerabile.

Siamo in corsa verso effetti sconosciuti del clima che inevitabilmente si traducono in una estremizzazione, sempre più evidente dei fenomeni meteorologici.

Fig. 3 – Andamento (Possibile) delle temperature dei prossimi 15 giorni

Per ora accontentiamoci di un veloce peggioramento nella metà della prossima settimana (Vedi Fig.4), poi l’alta pressione potrebbe riacquistare la sua egemonia, con condizioni di tempo stabile; aggravando in caso ulteriormente il problema della siccità.

La nostra storia e i nostri obiettivi. Presentazione progetto -live weather-

L’associazione Meteopresila è lieta di annunciare l’installazione di una stazione meteorologica presso il Comune di Taverna;

Invitiamo a chi vuole partecipare alla presentazione della stazione meteo "Davis" al comune di Taverna, Sabato 18 Gennaio ore 15.00, presso il palazzo comunale.

Una strumentazione che andrà a supportare e migliorare quelle che sono le informazioni ambientali che si potranno osservare ed archiviare nel centro presilano.

Meteopresila è un’associazione, nata dalla passione di un gruppo di ragazzi per la meteorologia, la tecnologia e, soprattutto, l’attenzione e la cura per l’ambiente.

L’associazione annovera tra i suoi obiettivi il miglioramento della cultura della meteorologia, e lo si è sempre fatto discutendone tramite sito internet, forum online e i social network;  osservando ed analizzando gli eventi meteorologici che durante l’anno si susseguono, e sviluppando nel contempo una comunità interessata al meteo e a tutto ciò che è adesso collegato.

Proprio in questi anni di esperienza “lavorativa” abbiamo capito quanto sia fondamentale conoscere ed approfondire le fenomenologie che colpiscono il nostro  territorio.

Comprendere come reagisce ai determinati eventi meteorologici un’area, permette di apprenderne le sue caratteristiche climatiche, e generare una maggiore consapevolezza anche dei rischi a cui è esposto quando si presenteranno determinati fenomeni atmosferici.

Queste informazioni stanno avendo sempre più seguito nei confronti del pubblico.

Possiamo vedere ciò durante l’emissioni delle allerte meteo, le quali oggi sono ascoltate con maggiore consapevolezza dal pubblico, che si informa per comprenderne l’effettiva pericolosità per la propria incolumità.

Alla luce di ciò, riteniamo che sia di grande importanza fornire maggiori informazioni di quelli che sono i più tipici dati meteorologici; quali, la temperatura, la media pluviometrica, l’umidità, direzione e velocità del vento, la pressione atmosferica, dew point ecc…

Display della Stazione Meteorologica, in cui possiamo vedere un esempio dei dati visualizzati trasmessi dai sensori all’esterno

Per farlo si richiedono degli strumenti che siano in grado di percepire con precisione tali dati, e tradurli poi in numeri e grafici che possano mostrarci in modo chiaro e preciso quanto registrato.

Da tutto ciò scaturiscono poi le informazioni, che permetteranno di conoscere quello che è il clima e il microclima di una determinata area.

Nasce così l’idea del progetto “live weather”

Un programma che ha l’obiettivo di installare per ogni comune, una stazione meteo adatta a questo tipo di misurazioni, ed una webcam da inserire nella rete online già da noi precedentemente creata.

 

Ciò renderà accessibile a chiunque ne abbia bisogno il monitoraggio ambientale, in modo semplice e gratuito, permettendo inoltre, ai luoghi interessati, di godere anche di una promozione turistica data dalla maggiore visibilità derivata dalle webcam.

In questi anni abbiamo quindi iniziato a creare una rete di osservazione, cominciando dalle webcam in streaming sul sito dell’associazione, che ci permettono di monitorare e descrivere i fenomeni che si susseguono sul nostro territorio (Un esempio di questo progetto sono le webcam installate in Sila Piccola,che hanno riscosso molto successo nell’ambiente digitale).

Webcam visibili a questo Link visibile cliccando sull’immagine qui proposta

Con oggi, siamo riusciti a dare inizio anche alla realizzazione di una rete di stazioni meteo, partendo da questa installazione sul comune di Taverna, che sarà per noi da apripista per quelle future.

Come detto sopra, RITENIAMO CHE LA CREAZIONE DI UNA RETE DI STAZIONE METEO SIA ESSENZIALE per capire, conoscere e prevedere, nei limiti della tecnica a disposizione, quali possono essere le criticità che possono colpire un territorio, risultando fondamentale nella prevenzione e nello studio di soluzioni che possano ridurre al minimo tutte le problematiche legate ad essi.

Le nostre idee programmatiche in oltre non finisco qui, da poco abbiamo iniziato ad avviare progetti legati sempre al monitoraggio del territorio, ma con diverse modalità.

Un esempio è  il progetto “Tropical Presila “, ovvero, un programma per capire come il clima stia mutando, e come reagiscono i microclimi nelle aree della nostra presila.

Immagine ritraente il nostro responsabile del progetto “Tropical Presila”, insieme ad una pianta di Banano

Per monitorare ciò,  abbiamo deciso di sfruttare la natura stessa, e quindi piantare delle piante di tipo tropicali sul nostro territorio, al fine di valutare la loro crescita e sviluppo all’interno del nostro clima.

Dalla loro reazione e dalle osservazioni che se ne potranno fare, potremo capire come aree della presila (o anche solo porzioni limitate di territorio come delle piccole vallate), possano contenere degli habitat idonei anche per specie di piante estranee alla nostra macchia mediterranea, o alla tipica agricoltura locale.

Creando questi tipi di rete, si possono avere numeri reali che contribuiscono a descrivere al meglio il nostro territorio, valutarlo e valorizzarlo al meglio, per come già descritto.

Ringraziamo il Comune di Taverna, che ha creduto nel nostro progetto, permettendoci di installare una stazione proprio sul Comune.

Auspichiamo che questo progetto possa davvero interessare ed essere utile all’intera popolazione.

L’ass. Meteopresila

 

Epifania 2020, aggiornamento ondata di freddo

Come detto negli altri interventi, in queste ore sta sopraggiungendo aria particolarmente fredda che andrà a caratterizzare l’epifania.

La massa d’aria fredda descritta,  di base è molto secca e con spessore limitato, ma scorrendo sul mare tiepido si va a caricare di umidità.

Ciò andrà ad originare fenomeni nevosi, a tratti anche di origine convettiva, anche se di breve durata, sul massiccio Silano, come descritto in questo intervento.

I fenomeni dovrebbero intensificarsi proprio in queste ore, e poi successivamente nella mattinata di giorno 6, seppur si tratterà di fenomeni non intensi, saranno capaci di generare deboli imbiancate.

Mappa delle precipitazioni previste in 12 ore, periodo ore 23/05 – 12/06

 

Ovvio che in queste condizioni i rilievi esposti alle correnti di tramontana, e perciò Sila nord orientale, saranno in pole position con nuove imbiancate fin sui 200-300mt .

Non si escludono sconfinamenti tra Sila piccola e presila cosentina, e catanzarese che, crediamo possano imbiancarsi.

Il freddo si prevede pungente ovunque.

Intervento  cura di “Domenico Talarico” in collaborazione con “Meteopresila”

Meteo Epifania

5 e 6 Gennaio in arrivo aria gelida.

 

Una piccola dose dell’aria gelida, riuscirà a raggiungere anche il sud-Italia (tra sabato e domenica), allorquando le temperature scivoleranno nuovamente sottozero (-6/-7°C a 850 hPa) e soffieranno dei venti di tramontana piuttosto intensi.

Entro lunedì, l’aria più mite (raffreddata da quella gelida che avrà raggiunto il meridione), tenderà velocemente ad avanzare, a quel punto, gli effetti saranno da valutare.

Proviamo ora a delineare quegli “effetti da valutare”, descritti in precedenza.

Domani, la tramontana comincerà a soffiare piuttosto intensamente, trasportando la prima quantità di aria gelida che, entro domenica, avrà raggiunto tutto il sud-Italia.

Si tratta di una massa d’aria artica, molto densa, asciutta e dotata di uno spessore piuttosto blando. Ciò favorirà il veloce riversamento della stessa al suolo, con veloce crollo termico e gelate diffuse.

La colonna d’aria sarà quindi piuttosto asciutta, tuttavia passando sulle tiepide acque marine, potrebbe dar luogo a nuvolosità irregolare e annessi, deboli fenomeni lungo le zone esposte a nord (deboli, poiché non avrà il tempo, di organizzare un sistema nuvoloso compatto).

Nel frattempo, correnti miti di natura oceanica, stanno soffiando a largo delle coste tirreniche (laddove si sta formando un buon serbatoio di aria umida), essa tenderà ad incunearsi velocemente al-disotto di quella gelida, causandone quindi un aumento dell’instabilità atmosferica.

(L’aria fredda tenderà a scivolare verso il basso, mentre l’aria più umida per spinta di Archimede proverà a salire (specie in prossimità dei rilievi), dando luogo a qualche nube, localmente anche convettiva).

Siamo tra domenica notte e lunedì allorquando lo scontro tra le due masse d’aria, sarà responsabile di un probabile guasto del tempo, con rovesci che assumeranno carattere nevoso a partire dai 2-300 metri di quota e pronti a interessare, nuovamente i rilievi, specie quelli della Sila, con particolar riferimento alle zone esposte a settentrione.

Visto il quadro piuttosto delicato, vi aggiorneremo, successivamente sugli accumuli nevosi previsti e le aree più interessate con maggiore probabilità.

Aggiornamenti nelle prossime ore.

A cura di “Umberto Rossini” in collaborazione con “Meteopresila”

Meteo Epifania: prime analisi

Aumento termico nelle prossime ore, poi veloce impulso freddo per l’Epifania, ma non sono previste nevicate!

E’ giunto il momento di spingerci avanti con l’evoluzione del tempo; nelle prossime ore l’aria fredda che ha tenuto sotto scacco il meridione italiano, verrà scalzata da asciutte correnti occidentali, in grado di far salire rapidamente la colonnina di mercurio e causarne velocemente la fusione delle nevi anche lungo i crinali di montagna.

Si tratta di aria mite, di matrice oceanica che per qualche ora proverà a impadronirsi del sud-Italia e parte dell’est europeo, responsabile però, di un secondo richiamo di aria fredda, pronta a riversarsi dall’Asia occidentale, fin verso il sud-Italia.

Fig. 1 – Mappe della temperatura delle masse d’aria a 850 hpa (1500m circa) di giorno 3 a sx e di giorno 5 a dx

Fig. 2 – Mappe della temperatura delle masse d’aria a 850 hpa (1500m circa) di giorno 6

I cieli del mediterraneo diverranno campo mirato tra due masse d’aria, questa più tiepida (appena descritta) e una di natura gelida (accennata sopra).

L’estensione limitata delle nevi, in concomitanza alla veloce fusione della stessa, non faciliterà all’aria fredda di avanzare in maniera organizzata, ecco quindi che entro sabato 5, attendiamo un nuovo sbuffo di aria fredda, tuttavia più veloce del precedente e sterile di precipitazioni.

Il “muro” di aria fredda verrà, invece, a irrobustirsi sulla Grecia e settore balcanico, laddove a largo del mar Ionio nascerà una profonda “bassa pressione”, in grado di addensare a se gran parte dell’aria fredda.

Una piccola dose dell’aria gelida, riuscirà tuttavia a raggiungere anche il sud-Italia (tra sabato e domenica), allorquando le temperature scivoleranno nuovamente sottozero (-6°C a 850 hPa) e soffieranno dei venti di #tramontana piuttosto intensi.

Nell’immagine il campo delle isoterme previsto nel weekend dell’Epifania, possiamo osservare la bassa pressione greca, responsabile di un nuovo rinforzo del vento e della colata di aria gelida.  Subito a ovest, notiamo il veloce avanzamento dell’aria più mite che scalzerà l’aria fredda entro lunedì 7 Gennaio.

Come ribadito, si tratterà di uno sbuffo freddo, molto veloce, non avrà infatti tempo di organizzare un sistema nuvoloso (come la precedente perturbazione) e di conseguenza non sono attesi fenomeni, salvo qualche brevissima spruzzata di neve.

Entro lunedì, l’aria più mite (raffreddata da quella gelida che avrà raggiunto il meridione), tenderà velocemente ad avanzare, a quel punto, gli effetti saranno da valutare.

 

Autore: Umberto Rossini

In collaborazione con Meteopresila.

 

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