Venerdì 1 Luglio 2022

L’ondata di caldo continua la sua presa sulla calabria, con temperature over 30°C e punte sui 35°C

Tempo sereno o poco nuvoloso su tutta la regione.

Ventilazione moderata

ATMOSFERA TERRESTRE ED EFFETTO SERRA

Possiamo definire l’atmosfera terrestre come un insieme di involucri gassosi che riveste il pianeta Terra.

È composta per il 78% da azoto, per il 21% da ossigeno e il restante 1% si divide tra argon, anidride carbonica e tracce di altri elementi.

Può essere suddivisa in più strati di diverso spessore:

  1. La troposfera – È lo strato più basso dell’atmosfera terrestre quello in cui siamo immersi, dove i vari gas hanno la più alta concentrazione. Il suo spessore è di circa 10-15 km a partire dalla crosta terrestre. La troposfera viene riscaldata dal calore proveniente dalla superficie della Terra e la sua temperatura diminuisce salendo verso l’alto. Nella troposfera avvengono i fenomeni atmosferici come il vento, la formazione delle nuvole, le precipitazioni.

 

  1. La stratosfera – In questo strato, che si estende dal limite con la troposfera (che viene definito “tropopausa”) fino a circa 50 km di altezza, i gas sono molto più rarefatti rispetto a quelli della troposfera. La temperatura aumenta sempre con l’altezza, per la presenza, intorno ai 40 km, di uno strato di ozono (O3) che ha delle caratteristiche peculiari che andremo ad illustrare più avanti.

 

  1. La mesosfera – In questo strato, che si estende dal limite con la stratosfera (che viene definito “stratopausa”) fino a 80 Km di quota, la temperatura riprende a diminuire con l’aumentare dell’altezza.  Una caratteristica peculiare della mesosfera, oltre all’estrema rarefazione degli elementi, è che in questo strato hanno origine le “stelle cadenti”, cioè i piccoli frammenti meteorici che bruciano prima di raggiungere la Terra, lasciando scie luminose.

 

  1. La termosfera – In questo strato, che si estende dal limite con la mesosfera (che viene definito “mesopausa”) fino a oltre 500 Km, è presente una zona, detta “ionosfera”, caratterizzata dalla presenza di particelle cariche, che si formano per la scissione degli elementi gassosi da parte dei raggi cosmici provenienti dalle altre stelle e dal Sole. Il fenomeno può essere osservato molto bene dalla terra, soprattutto nelle zone polari, attraverso i famosi fenomeni delle Aurore Boreali (nell’emisfero Boreale, quindi a nord dell’equatore) e delle Aurore Australi (nell’emisfero australe, quindi a sud dell’equatore).

 

  1. L’esosfera – Rappresenta lo strato più esterno dell’atmosfera e si estende dal limite con la termosfera (che viene definito “termopausa”) non avendo un vero limite superiore, in quanto sfuma progressivamente verso lo spazio interplanetario. I pochi elementi gassosi sono molecole leggere come idrogeno e elio presenti in percentuali estremamente basse.

 

Fig. 1 Schema di sintesi relativo alla stratificazione dell’atmosfera terrestre

 

EFFETTO SERRA

Abbiamo sentito parlare centinaia di volte di Effetto Serra, in questo breve articolo cercheremo di comprendere le caratteristiche e l’importanza di questo fenomeno e, soprattutto, come incide sul clima terrestre.

Iniziamo a specificare che, oltre ai costituenti principali dell’atmosfera terrestre dei quali abbiamo parlato nel paragrafo precedente (ossigeno e azoto), l’atmosfera contiene anche i cosiddetti Gas Serra, ovvero l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4) e il protossido di azoto (N2O).

 

Questi gas possiedono la proprietà fisica di assorbire le radiazioni termiche a onda lunga rilasciate dalla superficie terrestre e di emetterle nuovamente. Parte di queste radiazioni viene riflessa sulla superficie terrestre provocando un aumento della temperatura e una riduzione del raffreddamento attraverso la radiazione di calore.

L’effetto serra naturale rende possibile la vita sulla terra, così come questa si è sviluppata finora.

Senza Gas Serra la temperatura media sulla terra sarebbe di circa -18° C e la vita su di essa si sarebbe sviluppata in modo diverso.

Il problema, come spesso accade, è l’azione dell’uomo, meglio nota come “antropizzazione”; difatti, l’emissione di gas serra da parte dell’uomo, amplifica l’effetto serra naturale.

In particolare, l’equilibrio naturale tra radiazione incidente e radiazione riflessa è alterato dai gas serra prodotti dall’uomo. Dall’inizio dell’industrializzazione le emissioni dei gas che influenzano il clima, come l’anidride carbonica (CO2), il metano (NH4) e il protossido di azoto (N2O), stanno aumentando sensibilmente. Al giorno d’oggi si registra circa il 40% di CO2 in più rispetto all’inizio dell’era industriale. Pertanto la superficie terrestre dall’inizio del 1900 si è riscaldata a livello globale di oltre 1 °C.

 

BUCO DELL’OZONO

L’ozono è una molecola composta da tre atomi di ossigeno (O3) e si trova naturalmente in tracce nell’alta atmosfera (la stratosfera). In particolare, la porzione di stratosfera in questione prende il nome di “ozonosfera” ed è appunto uno strato dell’atmosfera che protegge il nostro pianeta dai raggi solari nocivi.

Iniziamo a chiarire che il “buco” dell’ozono concretamente non è una fessura, è più corretto immaginarlo come un assottigliamento, ovvero una riduzione dello spessore dell’ozonosfera. Questo processo sta avvenendo in maniera sempre più accentuata e la responsabilità di questo processo che possiamo definire distruttivo per il nostro pianeta ce l’ha principalmente l’uomo!

L’attività antropica è difatti la principale causa dell’immissione in atmosfera di grandi quantità di sostanze ricche in elementi alogeni quali cloro, bromo e fluoro, cioè sostanze definite “ozono-distruttive”, i cui rappresentanti sono i famigerati clorofluorocarburi (CFC) e bromofluorocarburi (BFC).

Sono sostanze gassose a base di cloro, fluoro e carbonio, utilizzate nella produzione di schiumogeni, refrigeranti, bombolette spray polistirolo espanso. Se sottoposti all’azione dalla luce solare possono liberare cloro, che reagisce con l’ozono, spezzandone i legami e diminuendone la concentrazione nell’ozonosfera.

 

Dott. Geol. Matteo Montesani

Allerta Meteo: Livello

Emesso dal il Messaggio di Allertamento Unificato (MAU) per il rischio meteo – logico ed idraulico. Inviato per l’adozione a
 Messaggio di Allertamento Unificato emesso oggi ha valenza di AVVISO DI CRITICITÀ’.
Si prevede:
– OGGI 09.01.2022 dalle ore 14:00 alle ore 24:00
CRITICITÀ’ METEO MARINO – COSTIERA:CRITICITÀ’ IDROGEOLOGICHE E/O IDRAULICHE:
Allerta su tutte le zone di allerta meteo.
– DOMANI 10.02.2022 dalle ore 00:00 alle ore 24:00
CRITICITA’ METEO MARINO – COSTIERA: CRITICITÀ’ IDROGEOLOGICHE E/O IDRAULICHE:
Allerta  su tutte le zone di allerta meteo.
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Cosa significa Allerta Meteo?

L’allerta meteo di grado arancione (previsto per i settori Tirrenici) è un avviso di moderata criticità diramata dalla Protezione Civile in caso di fenomeni meteo diffusi, intensi e persistenti.

L’allerta meteo di grado ROSSA (previsto per i settori Ionici) è un avviso di ELEVATA criticità diramata dalla Protezione Civile in caso di fenomeni meteo diffusi, MOLTO intensi e persistenti.

 

 

Giovedì 02 Dicembre 2021

Tempo generalmente buono sulla Calabria; qualche possibile addensamento maggiore si prevede sul cosentino, dove non si escludono dei piovaschi in mattinata.

Sul resto della regione avremo cieli poco nuvolosi.

Temperature stabili.

Mercoledì 01 Dicembre 2021

Tempo generalmente buono, qualche piovasco potrà affacciarsi sul litorale tirrenico, ma si prevedono in caso fenomeni deboli e di breve durata.

Con questa prima giornata di dicembre, si apre l’inverno meteorologico.

Al mattino avremo cieli sereni o poco nuvolosi, con qualche copertura nuvolosa in più a ridosso dei rilievi e sui versanti tirrenici; possibili piovaschi potranno presentarsi sul vibonese e nel corso della mattinata anche sul lametino.

Nel pomeriggio si prevede un lieve peggioramento, potranno affacciarsi dei piovaschi sui litorali tirrenici tra cosentino e vibonese,  ma saranno in caso di debole entità e durata limitata, non si prevedono quindi fenomeni particolari.

Sul resto della regione si potrà avere un aumento della copertura nuvolosa, ma non si prevedono piogge.

Tempo buono in serata con maggiori schiarite anche sui settori tirrenici.

Temperature in aumento.

Martedì 30 Novembre 2021

Precipitazioni residue al mattino, specie tra catanzarese e serre vibonesi; che andranno a essere sotto forma nevosa sui 700/800m .

Le aree interessate saranno, le fasce tirreniche e i rilievi; le fasce ioniche si prevedono più asciutte.

Tempo in netto miglioramento già nel corso della mattinata, a partire dalla Calabria settentrionale, con schiarite sempre maggiori.

Dal pomeriggio i cieli saranno poco nuvolosi, e permetteranno maggiore soleggiamento, che contribuirà ad innalzare le temperature.

In serata avremo cieli poco nuvolosi su tutta la regione.

Temperature basse al mattino, ma in netto rialzo nel corso della giornata.

Venti moderati da Maestrale.

Lunedì 28 Novembre 2021

La prima vera ondata invernale è in arrivo sulla Calabria.

L’aria fredda di origine artica raggiungerà la Calabria da Ponente, e nel corso della giornata favorirà la formazione di precipitazioni diffuse e nevicate sulla Sila a quote interessanti, intorno ai 1000m, e anche più in basso in serata (850/900m).

Mappa piogge mattina

Fig.1 – Mappa delle piogge previste – accumulo 6 ore – Da questa mappa possiamo osservare quali aree potranno essere soggette a precipitazioni nella mattinata. L’accumulo è segnato in base al colore in riferimento in scala – credit by MC-EMM2 wrf – meteoincalabria.it

 

Fin dalle prime ore della mattinata, le precipitazioni interesseranno la regione; piogge e rovesci saranno presenti tra alto tirreno cosentino e lametino, con locali rovesci più intensi a ridosso dei rilievi del Pollino, catena costiera e la Sila Grande, non si escludono fenomeni temporaleschi qui nel corso della mattinata.

Meglio sulla Calabria meridionale e sui versanti rivolti sullo ionio, dove i cieli saranno poco o parzialmente nuvolosi in questo primo frangente.

Nota per il catanzarese; qui potrebbero arrivare delle precipitazioni nel corso della mattinata, di passaggio tramite il lametino e l’istimo.

Peggioramento previsto nel Pomeriggio.

mappa piogge pomeriggio

Fig.2 – Mappa delle piogge previste – accumulo 6 ore – Da questa mappa possiamo osservare quali aree potranno essere soggette a precipitazioni nel pomeriggio. L’accumulo è segnato in base al colore in riferimento in scala – credit by MC-EMM2 wrf – meteoincalabria.it

 

Continueranno le precipitazioni ad interessare il cosentino, ma andranno contestualmente anche ad espandere il loro raggio d’azione, coinvolgendo gran parte della Calabria centro settentrionale, i rilievi interni, sconfinando praticamente dai settori tirrenici a quelli ionici (specie del catanzarese e dell’alto ionio cosentino, seppur qui si avranno piogge più moderate e alternate anche a delle schiarite).

Meglio invece per il crotonese, dove non escludiamo temporanee precipitazioni (specie sul basso crotonese), ma saranno in caso di breve durata.

In serata si continuerà su questo trend, con ancora piogge che insisteranno essenzialmente dal vibonese a salire, sui rilievi e principalmente sui versanti tirrenici cosentini; ma si dovrebbe andare verso un graduale miglioramento nella notte, con piogge in calo e maggiori schiarite.

 

*Situazione Neve:

mappa neve

Fig.3 – Mappa neve prevista – accumulo 6 ore – Da questa mappa possiamo osservare quali aree potranno essere soggette a precipitazioni NEVOSE. L’accumulo è segnato in base al colore in riferimento in scala (dal celeste al blu intenso) – credit by MC-EMM2 wrf – meteoincalabria.it

 

Riprendiamo a parte la questione nevicate; con l’arrivo delle correnti fredde, sui nostri rilievi la quota neve si prevede nel corso della giornata sui 1200m, in calo dal pomeriggio/sera sui 900m circa, localmente anche 800m (soprattutto su Pollino e Sila Grande) nei momenti di maggiore intensità delle precipitazioni .

Gli accumuli saranno difficili da definire, ma sul nostro altopiano, soprattutto Sila Grande potranno accumularsi sui 40cm, ma ripetiamo sono stime non attendibili, da verificare solo in corso poi dell’evento stesso.

Non escludiamo che dei fiocchi possano spingersi a quote di alta collina, ma non si prevedono accumuli, se non appunto, a quote più alte.

Le temperature saranno in ulteriore e deciso calo; con valori sotto i 10°C quasi ovunque nel corso della giornata, e minime sui 5°C in collina.

I venti soffieranno in modo moderato e a tratti forti dai quadranti occidentali.

Ass. Meteopresila

Prima ondata invernale. Rapida analisi della situazione.

Siamo alle porte della prima ondata in stile invernale per questa stagione 2021/2022.

Dal nord Europa, si è distesa verso sud un’area ampia di bassa pressione (o come viene chiamata in gergo, una saccatura), ricca al suo interno di aria fredda di provenienza artica, che andrà a interessare il Mediterraneo e anche la Calabria nelle prossime ore.

Fig.1 – Mappa rappresentante la saccatura (tonalità tra il verde e il blu) che si estende dal Nord Europa fin sul nord Africa. credit modello matematico GFS, rielaborazioni meteogiornale.it

Andiamo rapidamente a capire cosa aspettarci:

A partire dalle prossime ore, la massa d’aria fredda arriverà sul mediterraneo settentrionale passando sulla Francia.

Sul golfo ligure si andrà ad approfondire un’area di bassa pressione “figlia” della saccatura più ampia in arrivo dal nord Europa.

Tale nuova depressione “locale” si nutrirà di queste correnti fredde, andando cosi a sviluppare per poi muoversi verso sud.

Entro la sera di domenica 28 novembre il canale depressionario che guiderà la massa d’aria fredda avrà concluso la fase di approfondimento e di espansione verso sud e completerà di fatto la costruzione della lunga autostrada atmosferica che metterà in comunicazione il circolo polare con la nostra penisola: il tempo sulle nostre regioni sarà così condizionato dall’afflusso della massa d’aria fredda e dalla dinamica a cui andrà incontro una depressione orografica che si formerà sul Golfo Ligure e che si sposterà entro lunedì 29 verso l’Adriatico meridionale (fig. 2) Cit. Andrea Corigliano, Meteorologo.

 

Fig.2 – Mappa rappresentante a sinistra l’ingrandimento sull’Italia dell’area di bassa pressione proveniente dal nor Europa, con la formazione del minimo di bassa pressione sulla Liguria; a Destra la stessa, con rappresentata la massa d’aria fredda a circa 1400m, in arrivo sul mediterraneo e pilotata dal minimo sopra citato . . credit modello matematico GFS, rielaborazioni meteogiornale.it

 

Questa dinamica porterà la massa d’aria fredda a raggiungere la Calabria a partire dalla sera di domenica 28, per raggiungere l’apice nella serata di lunedì 29, con piogge e locali temporali sulla Calabria tirrenica, e non ultima, con nevicate sui rilievi oltre i 1000m circa, potenzialmente anche di notevole entità.

Fig.3 – Mappa delle masse d’aria a 850hpa (circa 1400m), personalizzata per segnare le correnti in arrivo sulla Calabria per lunedì 29 a sera. credit modello matematico GFS, rielaborazioni meteogiornale.it.

Soffermandoci su Lunedì 29 in particolare, l’aria fredda e instabile apporterà un clima particolarmente freddo per il periodo (considerando l’ultimo decennio, possiamo considerare queste irruzioni fredde come di notevole entità), mandandoci sotto media di circa 4°C, i quali si faranno sentire sulle quote medio alte, in cui la neve potrà avere vita più facile per depositarsi al suolo.

Al livello precipitativo, le aree colpite maggiormente saranno quelle tirreniche, le più esposte ai venti occidentali che si muoveranno in questa occasione; mentre i versati ionici rimarranno più protetti dai rilievi centrali, e subiranno meno.

Fig.4 – Mappa delle piogge previste – accumulo 24 ore per Lunedì 29/11/2021 – Da questa mappa possiamo osservare quali aree potranno essere soggette a precipitazioni. L’accumulo è segnato in base al colore in riferimento in scala – credit by MC-EMM2 wrf – meteoincalabria.it

Nel cosentino in particolare si potranno avere anche fenomeni localmente intensi per i quali si raccomanda attenzione.

Attendiamo i prossimi aggiornamenti per comprendere maggiori dettagli; quello che possiamo dire a conclusione di questo intervento ora, è che l’avvio di questa parentesi invernale è ormai indirizzata, e il peggioramento lo si attende a partire da domenica pomeriggio.

Ciò che andrà ad essere monitorato, saranno le aree dove le piogge potranno colpire maggiormente sul cosentino, (ricordiamo che c’è in atto già ora una allerta Rossa per il maltempo) e la quote neve, soggetta fortemente all’intensità delle precipitazioni.

Ass. Meteopresila.

 

 

Domenica 28 Novembre 2021

Ancora instabilità con piogge sparse per questa domenica, soprattutto in serata.

La giornata si aprirà con cieli poco o parzialmente nuvolosi ; solo sul cosentino e fasce tirreniche centro settentrionali si avranno coperture maggiori, e piovaschi sparsi .

Dal pomeriggio si prevede una intensificazione della copertura nuvolosa, e piogge in aumento sul cosentino e versanti tirrenici.

Fascia ionica in questa fase ancora abbastanza marginale come interesse, ma arriveranno anche qui dei momentanei piovaschi, specie sul catanzarese.

Attenzione, con le temperature in ulteriore calo, la neve potrà arrivare sulla Sila a quote sui 1500m.

In serata avremo un ulteriore peggioramento.

Le coperture nuvolose si faranno più invadenti sulla Calabria, abbracciando quasi tutta la regione centro settentrionale.

Anche le precipitazioni si prevedono in aumento e andranno a coinvolgere maggiormente il territorio regionale, con locali rovesci sulla fascia tirrenica e sulle aree interne, e non mancheranno temporanei e ripetuti sconfinamenti delle precipitazioni anche sui versanti ionici, soprattutto del catanzarese.

Quota neve in calo ulteriore in serata, e la neve potrebbe affacciarsi sui 1200m/1300m.

Le temperature si prevedono in calo su tutta la regione.

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