Eiffel, la Torre, le passioni e….la Meteorologia!

La storia di questa grande opera di ferro è ben nota agli appassionati di ingegneria e storia.

La struttura, nata per l’Esposizione Universale di Parigi del 1889, rivoluzionò i canoni del mondo delle costruzioni, sfruttando l’onda della seconda Rivoluzione industriale di fine 1800 e creando la famosa corrente dell’Architettura degli Ingegneri, una nuova filosofia costruttiva, che vedeva ampio uso di nuovi materiali, come l’acciaio, la ghisa o il vetro.

In realtà il buon ingegnere Gustave Eiffel non era nuovo a realizzazioni del genere.

Prima della Torre realizzò opere straordinarie, come la Stazione Ferroviaria di Budapest o la più ben nota Statua della Libertà, dove un intelligente connubio tra la struttura in acciaio e le 300 lastre di rame che compongono le sinuose forme del celebre monumento, avevano già dato al mondo le prove del talento del francese.

Tornando alla Tour Eiffel, la sua realizzazione ha dello straordinario. Le oltre 5300 tavole di disegno (realizzate a mano!) ne descrivono appieno ogni minimo particolare.

Alta 320 metri, composta da circa 18 mila parti metalliche, congiunte da circa 2 milioni e 500 mila rivetti, per un peso di oltre 10 mila tonnellate, per la sua realizzazione si userà una tecnica progettuale innovativa, partendo da una semplice (per così dire) equazione matematica.

Tralasciando la sua storia, è noto infatti che i Francesi detestassero all’inizio la sua realizzazione, ma già dopo 6 mesi dall’apertura furono recuperati tutti i costi di costruzione con la sola vendita dei biglietti per visitarla, pochi sanno che la Torre nasconde in realtà tante fantastiche curiosità, nate dalla grandissima passione di Gustave Eiffel per la meteorologia.

L’ingegnere francese, infatti, implementò nel progetto, per la prima volta nella storia, le analisi di resistenza della struttura agli agenti atmosferici, quali, soprattutto vento e pioggia.

I suoi studi nacquero dal crollo a causa del vento di un ponte ferroviario che avvenne su un cantiere seguito da Eiffel pochi anni prima.

L’ingegnere poté toccare con mano quanto la conoscenza dei fenomeni atmosferici e della loro frequenza fossero determinanti per poter garantire al meglio la funzionalità delle strutture da lui realizzate.

Basti pensare che la Torre Eiffel è progettata per resistere a venti fino a 180 km/h senza alcuna oscillazione pericolosa.

Ma Gustave non si accontentò di valutare questi fenomeni.

Dopo l’Esposizione Universale il francese costruì, all’interno dell’ultimo piano della Torre, un laboratorio da cui poter studiare al meglio la meteorologia e i fenomeni che interessavano Parigi.

Da qui Eiffel si interessò alle perturbazioni, ai venti alle temperature ed approfondì la relazione tra agenti atmosferici e costruzioni.

Creò inoltre, nei piani bassi della Torre, il primo prototipo di galleria del vento, ovvero un tunnel dove si ricreano fenomeni ventosi per poter analizzare il comportamento aerodinamico dei corpi.

Costruirà poi più tardi la prima galleria del vento dove, grazie al suo contributo, vedranno gli arbori tante innovazioni che usiamo quotidianamente, come ad esempio le eliche degli aeroplani o i classici ventilatori estivi.

Eiffel, negli ultimi suoi anni di vita, pubblicò anche le prime relazioni e studi di meteorologia, curate nel dettaglio e talmente precise da poter essere paragonate ai sistemi previsionali moderni.

Lo stesso approccio viene utilizzato oggi per la realizzazione dei grandi grattacieli in giro per il mondo o anche per la costruzione di parchi eolici efficienti e funzionali.

Immaginate se il Burj Khalifa, il palazzo più alto del mondo situato a Dubai, con i suoi 830 metri di altezza non tenesse conto di condizioni del genere. Basti solo pensare che tra la base e la punta ci sono ben 6 gradi di media di differenza!

Questa breve storia ci insegna quanto sia importante conoscere il clima e l’ambiente intorno a noi, per poter superare i nostri limiti e provare a costruire sempre opere nuove e interessanti.

A presto con una nuova curiosità dal mondo della meteorologia!

Salvatore Ponessa

Maltempo, nuova ondata in corso

Un nuovo forte peggioramento è arrivato sulla Calabria.

Tra oggi e domani passeremo dallo Scirocco (ionio) al Ponente (tirreno) con possibili forti temporali nel mezzo.

Iniziamo subito prendendo a prestito l’inervento pubblicato dal meteorolologo Andrea Corigliano 

<<La perturbazione alimentata dall’aria artico-marittima evolve lentamente verso levante, imperniata attorno a un minimo piuttosto profondo di 994 hPa che nelle prime ore di oggi pomeriggio si trovava sul Mar di Sardegna.

Preceduta da intensi venti sciroccali richiamati dall’entroterra tunisino e libico e seguita dai venti freddi ma in parte mitigati che sono ormai entrati sul Mediterraneo occidentale assumendo una componente zonale, l’intenso sistema nuvoloso proseguirà ora il suo cammino verso le nostre regioni centro-meridionali e il Nord-Est dove nelle prossime 24-36 ore sono attesi i fenomeni più intensi e organizzati.

Fig.1 – Carta del tempo rielaborata da Andrea Corigliano

 

La carta del tempo prevista infatti per le ore 13 di domani, domenica 6 dicembre, mostra lo spostamento del minimo della figura ciclonica verso l’Adriatico settentrionale e il fronte freddo della perturbazione che a essa si accompagna portarsi sullo spartiacque appenninico, per lasciare ancora campo libero all’intenso flusso sciroccale su tutto il versante orientale dell’Italia e permettere invece l’ingresso delle correnti più fredde su quello occidentale (figura 1)>>.

Qui per vedere l’intervento di Andrea Corigliano

 Avanza quindi il NUOVO PEGGIORAMENTO, già responsabile del pesante maltempo sul Nord Italia.

La nostra regione ne sarà interessata fino a lunedì, con diverse fasi che interesseranno in momenti diversi i vari settori della regione.

Per comodità possiamo dividere il peggioramento, e perciò effetti e precipitazioni in tre fasi:

  • Prima fase, fase prefrontale fino alla mattinata di domenica.  Aree più interessate dalle precipitazioni (a partire soprattutto dal pomeriggio-sera) i rilievi esposti alle umidissime correnti meridionali, venti di scirocco in forte intensificazione.

Mappa delle piogge – Le aree evidenziate, rappresentano i luoghi dove potranno esserci piogge nel corso della Mattinata. I colori in scala rappresentano l’intensità – Credit. by meteoincalabria.com , modello MC-EMM2

  •  Seconda fase, passaggio del fronte, ore centrali di domenica-primo pomeriggio, con possibili forti temporali sparsi su quasi tutta la regione.

Mappa delle piogge – Le aree evidenziate, rappresentano i luoghi dove potranno esserci piogge nel corso del pomeriggio. I colori in scala rappresentano l’intensità – Credit. by meteoincalabria.com , modello MC-EMM2

  • Terza fase, post-frontale, con maltempo che si concentrerà sul lato Tirrenico, nuclei instabili in ingresso da ovest. Aria artica sulla regione con quota neve sui 1500mt.

Mappa delle piogge – Le aree evidenziate, rappresentano i luoghi dove potranno esserci piogge nel corso della serata. I colori in scala rappresentano l’intensità – Credit. by meteoincalabria.com , modello MC-EMM2

Mappa Neve – Le aree evidenziate, rappresentano i luoghi dove potranno esserci nevicate nel corso della Serata. I colori in scala rappresentano l’intensità – Credit. by meteoincalabria.com , modello MC-EMM2

Per un miglioramento si dovrà attendere nella tarda serata di domenica, anche se rimarranno condizioni di variabilità sui settori tirrenici.

*Nota curiosità.

Nell’immagine di copertina, è stata inserita una foto scattata dal nostro associato Francesco Benevento, che ritrae un fulmine, che ricorda molto il profilo della costa ionica crotonese.

Inverno 2020/2021 – Proiezioni by accuweather.com

“buon primo dicembre”.

Oggi infatti, inizia l’inverno meteorologico.

Riponiamo in cantina il mese di Novembre ed inizia l’ultimo mese dell’anno. Con il primo giorno di Dicembre inizia l’inverno meteorologico ed archiviamo quindi l’autunno.

In meteorologia le stagioni hanno una diversa ripartizione che non tiene conto ne di solstizi ne di equinozi; si parla quindi di stagioni meteorologiche:

Inverno meteorologico va dal 1 Dicembre al 28 Febbraio

Oggi proviamo, con le dovute precauzioni a fare una analisi su come potrà essere l’inverno 2020/21

é una proiezione, una possibile traiettoria individuata del prossimo inverno, che però è soggetta a tante oscillazioni e pertanto va presa con le dovute cautele, quale prima indicazione di cosa ci potremmo aspettare nei prossimi mesi.

Per prima cosa dobbiamo come sempre precisare che le previsioni del tempo hanno una validità massima di pochi giorni (non ci stancheremo mai di ripeterlo) quindi oltre questa soglia è possibile solo stilare delle proiezioni con una percentuale di errore abbastanza alta, facendo dunque riferimento ad alcuni parametri come l’estensione della calotta polare, la NINA ecc…

Proprio quest’ultima cioè la NINA, sarà la chiave di lettura della prossima stagione.

[La Niña è un fenomeno accoppiato oceano-atmosfera che è la controparte più fredda di El Niño. Il nome La Niña deriva dallo spagnolo , che significa “la bambina”, per analogia con El Niño che significa “il ragazzino”]

L’attesa è finita: le indicazioni di #AccuWeather per l’Italia sono diverse rispetto al precedente inverno.

Anche il consorzio #LAMMA osserva un inverno più regolare rispetto a quello appena trascorso, anche se nel complesso risulterà leggermente mite.

Dando un occhiata alla nostra Calabria possiamo intuire che:

Il mese di Dicembre sarà probabilmente quello più freddo, con frequenti perturbazioni atlantiche anche di matrice artico-marittima. Nevicate sulla Sila, Pollino, Serre ed Aspromonte a quote di media montagna, sopra i 1200mt

Gennaio sarà un mese complessivamente mite e secco, anche se non mancheranno piogge e nevicate.

Il mese di Febbraio dovrebbe essere quello buono per vedere la neve a quote basse (anche Catanzaro e Cosenza) anche se resta ancora una parziale incognita, con i dati attuali potrebbe rivelarsi mediamente freddo e leggermente secco.

 

Fonti:

“https://www.accuweather.com/en/winter-weather/accuweathers-2020-2021-europe-winter-forecast/834961”

“http://www.lamma.rete.toscana.it/news/la-nina-e-linverno-che-verra”

Ass.Meteopresila

 

Allerta rossa. aggiornamenti.

Aggiornamento maltempo
Continua con forte insistenza il maltempo sull’alto Jonio calabrese.
Si registrano ingenti danni su Crotonese e ionico Cosentino dove in alcune aree sono già stati superati i 200mm.
Fortunatamente le precipitazioni più intense si sono verificate fino ad ora “pelo costa”, ovvero nel primo entroterra e i principali corsi d’acqua non hanno avuto il carico dei monti, altrimenti la situazione poteva diventare potenzialmente disastrosa.
Le precipitazioni continueranno nelle stesse aree ancora per parecchie ore.
Per quanto riguarda la nostra area, perciò SILA e PRESILA catanzarese, dopo la pioggia della scorsa notte (quasi ovunque sotto i 10mm) nelle prossime ore assisteremo ad una sorta di seconda fase, con lento ritorno del maltempo.
Già nel pomeriggio precipitazioni sparse e deboli interesseranno il suddetto territorio; ma lo spostamento del minimo dovrebbe attivare nella seconda parte della prossima notte precipitazioni da stau con la classica fase “da scirocco”.
La nostra area rientrerebbe perciò nel maltempo che dovrebbe perdurare poi per buona parte della domenica.
Ma ne riparleremo fra poco.

Piogge sulla Calabria, rapida osservazione.

Le piogge cadono sulla Calabria da diverse ore, con accumuli in aumento sulle fasce ioniche.

Responsabile di ciò è l’approfondimento sul mar ionio di una bassa pressione, che ruota al momento al largo delle coste greche.

La presenza di questa figura ciclonica va ad alimentare l’instabilità e la formazione di precipitazioni a ridosso della Calabria ionica centro settentrionale; ma non solo, le precipitazioni raggiungono anche i settori tirrenici tra vibonese e regino, sulle quali scorrono correnti di maestrale/ponente richiamate dalla stessa bassa pressione.

Nell’immagine qui in Fig.1, possiamo vedere che i maggiori accumuli di pioggia riguardano proprio le aree sopra citate.

Fig.1 – Piogge rilevate dalla reste di stazioni meteo Arpacal, elaborate da Meteonetwork, Accumuli in mm rilevati dalla mezzanotte.

 

Al momento possiamo vedere in allegato due piani su cui si sviluppa la dinamica di questo peggioramento odierno.

Uno in quota, a circa 5500m (Vedi fig.2), dove le correnti vanno a muoversi su 2 fronti, quello “interno” (frecce blu) vicino all’area di bassa pressione, dove le correnti si vanno a muovere in senso ciclonico (anti orario), andando poi a risalire verso nord, richiamate dal flusso principale del getto; e un’area esterna, dove un ramo della corrente a getto deviata verso sud dalla “nostra” area di bassa pressione ha le proprie correnti che passano velocemente (Frecce arancioni), le quali rimangono ai bordi, scendendo verso sudEst.

Fig.2 – Venti in quota, ad un’altezza di circa 5500m – Credit Windy.com

Più in basso invece, a circa 900m, le correnti cambiano un po’, se nella parte esterna il getto rimane molto simile alle correnti in quota, nella zona interna, il minimo di bassa pressione, attira a se meglio queste correnti, e non si ha la risalita verso nord delle correnti osservati in fig.2.

Fig.3 – Venti in quota, ad un’altezza di circa 900m – Credit Windy.com

Fig.4 – immagine Satellitare e rappresentazione dei venti in quota, ad un’altezza di circa 5500m – Credit Windy.com

Dal Satellite (Fig.4) possiamo vedere come la conformazione delle nuvole segue questa dinamica; Le coperture nuvolose raggiungono la Calabria in parte da sud est ( trasportate dai venti in alta quota) e in parte da nord est (per le correnti a quote più basse), seconda dinamica coperta dalle nubi più alte, ma visibile dall’immagine radar (Fig.5) che rileva le piogge .

Fig.5 – Immagine radar delle piogge rilevate, insieme ad una nostra rappresentazione delle correnti a 900m – credit Windy.com e Protezionecivile.it

Dal radar, nell’ultima immagine possiamo vedere le piogge formarsi al largo delle coste ioniche scendere verso sud ovest, seguendo la dinamica delle correnti a 900m, piogge che interesseranno quindi la fascia tra crotonese e alto ionio.

Nelle prossime ore la bassa pressione si allontanerà e le piogge andranno verso una riduzione per la Calabria, in serata si prevedono maggiori schiarite su tutta la regione.

 

Ass.Meteopresila

Calabria, Nuova perturbazione in arrivo.

Per martedì si prevedono piogge sparse sulla Calabria, fasce tirreniche in primis.

In queste ore dal Nord Atlantico comincia a farsi largo una nuova perturbazione, che dalle Isole britanniche  si spingerà verso sud, attraversando la Francia, per poi tuffarsi sul Mediterraneo (rappresentazione visibile in copertina).

Domani inizieremo ad avvertire i primi effetti, quando correnti da libeccio verranno spinte verso la Calabria, portando ad un lieve aumento delle temperature, insieme a della variabilità sui settori tirrenici.

Ma sarà Martedì la giornata in cui arriverà il fronte di questa perturbazione.

Fig.2 – Immagine dinamica delle precipitazioni in arrivo sull’Italia; possiamo notare il movimento delle piogge previste (vedi colori in sala in basso) arrivare sulla Calabria tirrenica nel corso della giornata di Martedì 27 – Mappa su base GFS

Nel corso della mattinata si prevedono arrivare le prime piogge sui settori tirrenici del cosentino, poi via via le piogge coinvolgeranno tutta la fascia tirrenica e i settori interni, quindi i rilievi.

Fig.3 – Mappa prevista per il pomeriggio/sera di Martedì 27, con le piogge rappresentate in blu come in scala. Icone aggiunte per rappresentazione delle precipitazioni in arrivo sulla Calabria.

 

I venti si prevedono in rinforzo da Ponente; questo favorirà il transito delle precipitazioni verso est, e non si escludono temporanei sconfinamenti anche sui versanti ionici, i quali però saranno interessati in modo più marginale, protetti dalle catene montuose.

L’alto ionio cosentino e il catanzarese (tramite l’istimo di Catanzaro) sembrano al momento le aree con maggiori possibilità (tra la fascia ionica) di avere maggiori precipitazioni.

Fig.4 – Venti previsti durante la giornata di Martedì 27 – In sfumatura rossa le correnti più intense (visibili sul catanzarese). – Rappresentati numericamente i valori in km/h dei venti previsti

 

 

Le temperature saranno in netto calo rispetto ai valori dei giorni passati.

I valori minimi scenderanno sui 10°C anche a basse quote; su gran parte del territorio avremo valori sotto media del periodo.

Ottobrata. Ritorna il sereno sulla Calabria.

Si apre una settimana di tempo piuttosto stabile sulla nostra Calabria, la classica ottobrata così come ci si aspettava.

Nelle prossime ore una decisa rimonta dell’alta pressione, con origine sub tropicale, si estenderà verso le regioni nord occidentali italiane e, successivamente spingerà verso est, coinvolgendo anche la Calabria nella sua protezione.

Fig.1 – Rappresentazione della posizione delle figure bariche da domani; con l’alta pressione in estensione da Ovest, che spinge via l’area di bassa pressione sulla Grecia.

Nei prossimi giorni, nel corso della settimana, tale area di alta pressione si rafforza ulteriormente spingendosi, verso est e verso l’Europa orientale.

 

Fig.2 – dinamica prevista sull’Europa del movimento dell’alta pressione (Area in rosso sulla mappa), dal quale possiamo osservare il suo movimento partire dal nord Africa sull’Algeria, per muoversi poi verso l’Italia e l’Europa dell’est.

 

Per la Calabria ciò si tradurrà in tempo soleggiato per buona parte della settimana, con temperature ancora piuttosto fresche fino a martedì mercoledì; poi in netta ripresa nella seconda parte della settimana quando, correnti miti di origine nord africana faranno impennare le temperature specie durante le ore centrali.

Si registreranno tra giovedì e sabato valori piuttosto miti (Vedi figura 3, in cui possiamo vedere sul grafico l’aumento delle temperature previste).

Fig.3 – Rappresentazione su grafico dell’andamento delle temperature per i prossimi 15 giorni (Spaghi). L’area tratteggiata rappresenta il periodo che va da Lunedì 19 a Domenica 25 Ottobre 2020

Tale situazione potrebbe durare anche per il fine settimana prossimo, e dagli ultimi aggiornamenti anche più in avanti.

Ass. Meteopresila in collaborazione con Domenico Talarico.

Fonti: C.N.M.C.A., Mappe su base calcolo GFS.

Foto copertina scelta da uno scatto realizzato da Giovanni Braile.

 

Maltempo in arrivo; nuova parentesi autunnale sulla Calabria.

Maltempo diffuso sulla Calabria; arrivano le piogge, soprattutto sui versanti tirrenici.

L’arrivo di una perturbazione di origine atlantica, attiverà il maltempo che, già nella nottata, raggiungerà le coste tirreniche a partire dal cosentino, per poi coinvolgere rapidamente tutta la regione.

Tra poche ore quindi passeremo da una giornata serena per la Calabria, a una in pieno stile autunnale, che regalerà piogge diffuse su una regione che, lasciatecelo dire, negli ultimi tempi sta soffrendo di una scarsità d’acqua abbastanza diffusa.

Situazione in scala mediterranea:

Fig. 1 – Immagine satellitare, con rappresentazioni delle correnti e delle posizioni delle pressioni attuali (Domenica 11/10).

 

Come si vede dall’immagine in Fig.1,  già da ieri nel Mediterraneo è entrata una perturbazione proveniente dal nord Atlantico, che sta portando piogge al momento sul nord e centro Italia; essa si spingerà ulteriormente verso sud nelle prossime ore portando con se il suo carico di correnti fredde, che porteranno instabilità al contatto con l’aria più calda e umida presente da noi.

 

Fig.2 – rappresentazioni delle correnti attuali (Domenica 11/10)

Come si vede dall’immagine i venti in arrivo si dirigono sul mediterraneo arrivando dalle regioni settentrionali, e “scacciano” via l’aria più mite presente sul mediterraneo; un contrasto che da energia e umidità al sistema producendo il maltempo e i fenomeni temporaleschi che nelle mappe qui di seguito possiamo vedere

Fig.3 – Area interessate dalla pioggia per Lunedì Mattina (il colore Giallo/rosso indica fenomeni più intensi).

Effetti sulla Calabria:

Per quanto riguarda la nostra regione, il tutto dovrebbe tradursi in una giornata intera di maltempo diffuso, come accennato sopra, soprattutto per i settori tirrenici.

Loro per primi infatti subiranno l’arrivo delle correnti occidentali, che li colpiranno in modo diretto nelle prime ore della notte e nella mattinata, le quali, cariche dell’umidità del Mar Tirreno, daranno origine anche a fenomeni temporaleschi (Attenzione).

Fig. 4 – dettaglio sulla Calabria: Distribuzioni delle piogge durante la giornata di lunedì.

 

Nel corso della mattinata le piogge si distribuiranno lungo tutta la fascia tirrenica, e andranno ad aumentare particolarmente verso sud, sui versanti tra il lametino – vibonese e reggino.

Qui  nel proseguo della mattinata /primo pomeriggio si potranno avere i maggiori accumuli di pioggia.

Nel pomeriggio, con l’avanzamento del fronte verso est,  si avranno piogge più sulla Calabria centro meridionale, con maggiori possibilità di schiarite (seppur di breve durata) sulla Calabria settentrionale e sui settori tirrenici del cosentino.

Successivamente, il passaggio instabile si sposterà ulteriormente verso Est, portando le piogge sui versanti ionici (soprattutto sul crotonese), mentre diminuiranno sui settori tirrenici, e sul nord della regione.

Attenzione – Nuovo deciso peggioramento alla sera di lunedì, un nuovo impulso potrà portare ancora piogge sui settori tirrenici; ma stavolta accompagnata da aria più fredda che potrebbe addirittura favorire la caduta di qualche fiocco sulle vette Silane.

Fig. 5 – Nella mappa possiamo vedere in blu le aree interessate da nevicate, e da qui si evince la possibile caduta di neve sui rilievi centrali, dove si va oltre i 1800m

 

I venti si prevedono moderati e a tratti tesi da Ponente.

Le temperature saranno in netto calo su tutta la regione.

 

 

Fine Settembre; maltempo in arrivo sulla Calabria.

Meno di 24 ore di tempo stabile, poi un brusco peggioramento ci porterà in autunno.
Una intensa perturbazione atlantica, con al seguito aria piuttosto fredda di matrice artica, inizierà ad interessare la nostra regione a partire da venerdì pomeriggio.
Dopo un venerdì mattina ancora gradevole e mite, a partire dal pomeriggio arriverà lentamente il peggioramento, la pioggia dal tardo pomeriggio diverrà sempre più intensa sui settori tirrenici nel corso della notte successiva, avremo un brusco calo termico di oltre 10 gradi in poche ore e si attiverà una ventilazione piuttosto sostenuta dai quadranti nord-occidentali.
Le coste tirreniche, maggiormente esposte al peggioramento dovranno fare i conti con intense mareggiate.
Nella immagine di copertina, possiamo vedere la simulazione delle precipitazioni della notte tra venerdì e sabato.
Domenico Talarico

Nuova ondata di caldo, ma attenzione al proseguo.

Una fase stabile soleggiata e molto calda ci attende per l’ultimo week-end di agosto, a causa della risposta prefrontale della perturbazione atlantica in discesa verso il l’Europa occidentale.
Tra sabato e domenica torride correnti nordafricane invaderanno anche la nostra regione con isoterme molto elevate +25/+26 a 850 hpa e temperature massime che potrebbero sfiorare i 38-40 gradi nelle solite aree roventi della regione.
Ma la rapida discesa di una massa d’aria alimentata da fredde correnti di origine groenlandese, andrà a capovolgere la situazione, e se il centro nord Italia vedrà una severa fase di maltempo, al sud nonostante più ai margini, da lunedì sera andrà a realizzarsi un netto crollo termico che ci riporterà poco sotto le medie del periodo.
Nelle immagini le ANOMALIE di temperatura di sabato e martedì.

Fig. 1 – mappa realizzata sulla variazione delle temperature rispetto alla media del periodo di oggi 28 Agosto e domenica 30 – l’Italia è immersa qui in un’area in rosso, a segnalare valori di temperature sopra media.

 

Fig.2 – mappa realizzata sulla variazione delle temperature rispetto alla media prevista per il  2 Settembre – l’Italia è qui segnata sotto un’area blù ad indicare i valori di temperature sotto media.

Intervento a cura di Domenico Talarico

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