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Ci siamo quasi, la sonda della Nasa progettata dai laboratori della JPL è quasi arrivata sul pianeta rosso, dopo aver affrontato un viaggio lungo quasi 7 mesi  (partita il 5 Maggio 2018).

Proprio in questi minuti si prepara ad atterrare sul pianeta rosso, e l’ora X è questa sera alle 20,54; non prima di affrontare i “sette minuti di terrore” nei quali, il calore prodotto dallo scudo termico con l’attrito con l’atmosfera, renderà è impossibile ogni comunicazione e quindi qualunque intervento da Terra.

Ebbene il conto alla rovescia è iniziato, e possiamo iniziare a seguire le manovre di inserimento sul canale della Nasa (in lingua inglese) , oppure sul canale Focus (in Italiano) .

Ma vediamo cosa rappresenta questa missione; proponendovi quanto descritto dalla rivista Focus, consultabile a questo indirizzo

 

Illustrazione: l’ingresso di InSight nell’atmosfera di Marte. | NASA/JPL-Caltech

 

La missione InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport), nasce da una collaborazione tra la missione della NASA e le agenzie di Europa e Giappone, e promette di farci sentire il “battito” del cuore di Marte, posizionandosi vicino all’equatore del Pianeta Rosso, dove poi si metterà in ascolto dell’energia sismica che scorre all’interno del corpo celeste, grazie al collocamento nel suolo marziano di un sensore per i movimenti sismici, che permetterà di capire meglio come funziona e come è fatto il sottosuolo di Marte.

Ogni dato che raccoglierà potrebbe raccontarci qualcosa di più sull’evoluzione di Marte e sulla sua stratificazione in nucleo, mantello e crosta.

Mars’ Interior: Artist’s rendition showing the inner structure of Mars

L’Italia è ampiamente presente in questa missione; il commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Piero Benvenuti infatti racconta all’agenzia di stampa ANSA che: << Lo strumento Larri (Laser Retro-Reflector for InSight), è stato sviluppato da Infn e Asi per fornire la posizione precisa del rover. E’ un localizzatore gemello di quello che era a bordo del lander Schiaparelli, purtroppo distrutto nell’impatto con il suolo marziano per un errore del software. E’ italiano anche il radiotelescopio che dalla Terra catturerà i segnali dei due cubesat: tutte le informazioni dei due piccoli satelliti arriveranno al Sardinia Radio Telescope, “già entrato a pieno titolo nel deep space network”>>.

 

Seguendo quanto descritto sempre all’ANSA ecco tutto ciò che succederà tra poco nei 7 minuti decisivi di tutta la missione:

I 7 MINUTI DI TERRORE
Lo spettacolo entrerà nel vivo intorno alle 20:40, quando avverrà la separazione della sonda dalla piattaforma che l’ha portata fino a Marte.
Alle 20:41 Insight cambierà orientamento in modo da posizionarsi correttamente per l’ingresso in atmosfera, che avverrà sei minuti più tardi alla folle velocità di 19.800 chilometri orari.
Così inizierà la fase più delicata.
Alle 20:49, durante la discesa, lo scudo termico raggiungerà la temperatura rovente di 1.500 gradi: 15 secondi più tardi, la decelerazione toccherà il picco, e il surriscaldamento potrà causare temporanei blackout radio.
Alle 20:51 verrà aperto il paracadute e subito dopo avverrà il distacco dello scudo termico.
Ancora 10 secondi e il modulo di atterraggio (lander) dispiegherà le sue tre ‘zampe’.
Alle 20:52 verrà attivato il radar per misurare la distanza dal suolo.
Dopo la separazione dal guscio posteriore e dal paracadute, entreranno in azione i retrorazzi: il lander farà una giravolta per mettersi in posizione e rallenterà ancora per tentare un atterraggio morbido.
Se tutto andrà secondo i piani, il touchdown avverrà alle 20:54.
Alle 21:01 Insight proverà a inviare a Terra un ‘beep’ per dire che è ‘vivo’ e funzionante.
Le prime immagini della superficie di Marte non dovrebbero arrivare prima di domani. Intorno alle 2 della notte si saprà se Insight è riuscito a dispiegare i pannelli solari.

A questo punto vi auguriamo buona visione.

 

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