Aprile; poche precipitazioni nella nuova settimana in arrivo.

Siamo entrati un un nuovo periodo, più stabile e soleggiato, e pare che anche la prossima settimana non darà grossi scossoni

Questo fine settimana si sta sviluppando entro un periodo di alta pressione, dal quale godiamo di giornate poco nuvolose se non serene, con temperature che andranno a toccare e occasionalmente superare i 20°C.

Nulla di speciale, siamo su valori un po’  più alti nella media per il periodo, ma tutto sommato è normale che capiti in questa fase della primavera.

 

Fig. 1 – Grafico di sintesi dell’andamento possibile per i prossimi giorni delle temperature a 1500m circa, e delle possibili precipitazioni. – GFS

Il tempo di questi giorni è legato ad una manovra in campo Atlantico che, in questo inizio stagione, si sta riproponendo spesso.

L’approfondimento di una saccatura (area di bassa pressione che si allunga verso sud, partendo da un’area principale più ampia) che dal nord Atlantico si estende verso le coste del nord Africa, passando tramite la Spagna (Fig.2/a).

Dinamica che va poi a muoversi verso est,  richiamando di conseguenza aria calda, e favorendo lo sviluppo di un promontorio di alta pressione, che dal nord Africa va a scorrerci sopra, portandoci periodi caldi, ma anche rapidi ritorni a valori più freschi una volta passato il promontorio (vedi fig. 1).

Tale movimento andrà a formare prima la saccatura sopra descritta e poi, da lunedì/martedì, tale saccatura si prevede isolarsi in una “bolla” o “goccia” (Fig. 2/b) che andrà a stazionare tra Spagna e Francia, e ad oggi pare non riuscire ad influenzare in modo significativo la nostra regione in quella posizione per i prossimi giorni.

Fig. 2/a – Rappresentazione della situazione al livello Barico e di geo-potenziali a 500hpa – GFS

Fig. 2/b – Rappresentazione della situazione al livello Barico e di geo-potenziali a 500hpa – GFS

La giornata di domani sarà caratterizzata dall’arrivo delle correnti calde meridionali, che porteranno la temperature a salire sopra i 20/22°C di massima, ben oltre i valori medi , con punte localmente più alte sui settori tirrenici e in particolar modo nella Valle del Crati.

Lunedì, arriveranno correnti più fresche dai quadranti occidentali, la temperature tornerà ad abbassarsi, anche in modo abbastanza veloce, portando i valori di temperature più vicini a valori medi per la stagione.

Le correnti in arrivo andranno a portare piogge sulla Sicilia e potrebbero interessare lievemente anche i versanti tirrenici e i settori silani, ma con precipitazioni che al momento si prevedono deboli.

Martedì 10 molto probabilmente sarà una  giornata abbastanza serena o poco nuvolosa per la Calabria.

Detto questo quindi, come precipitazioni al momento pare vi siano segnali importanti, almeno fino a metà della prossima settimana.

Possente irruzione continentale sull’Europa.

Una grossa quantità di aria di estrazione continentale è pronta a irrompere sull’Europa.

In particolare la destinazione principale del gelo sarà il centro Europa con la parte settentrionale dell’Italia che sarà pienamente coinvolta restando nella morsa del gelo almeno fino a mercoledì.

L’Europa centrale sarà la principale destinazione del gelo siberiano in arrivo, tanto da far scendere i valori di temperatura oltre 10 grado sotto la media del periodo (Fig.1)

Fig. 1 – Isoterme a 850hpa e anomalia rispetto ai valori medi

 

Si nota (in Fig.2) come il nord Italia sarà anch’esso duramente colpito dal gelo, la -16 a 850hpa sulla pianura padana e addirittura la -20 a 850hpa sul centro Europa. (850hpa=1400mt circa)

Fig. 2 – Temperature a 850 hpa Italia

 

Ma passiamo al nostro sud Italia.

Nonostante le tante incertezze mostrate dai principali modelli matematici nella lettura della traiettoria del gelo, possiamo affermare che la nostra Calabria resterà al limite del gelo stesso, ma nonostante ciò, vivremo da domenica sera e fino a mercoledì (con una isoterma di -4/-5 a 850hpa prevista tra lunedì e martedì – fig. 2 ) in una fase tipicamente invernale, anche se senza estremi.

Dalla giornata di domani, principalmente dal pomeriggio, un nuovo peggioramento coinvolgerà la nostra regione apportando precipitazioni da deboli a moderate su gran parte del territorio.

Già in serata la quota neve sarà in calo per l’inizio dell’arrivo dell’aria fredda anche al sud Italia.

Dalla giornata di lunedì, un contesto sempre più freddo ci accompagnerà come detto prima, almeno fino a Mercoledì.

La neve??

C’è la possibilità di vederla a quote molto basse, dopotutto le temperature si abbasseranno ovunque, e ci può stare qualche sorpresa . Ma la situazione resta molto complessa, non c’è certezza assoluta e delle precipitazioni e sicuramente ne ritorneremo a parlare.

Le precipitazioni restano la grande incognita.

Inizio settimana: nuova perturbazione in avvicinamento

Nuova settimana di Febbraio, Lunedì piuttosto mite, ma andremo verso un rapido peggioramento.

Situazione in cambiamento già dalla sera, quando inizieranno ad entrare i primi nuclei instabili nord occidentali, che dal mar tirreno, apporteranno precipitazioni su cosentino e lametino.

Seguendo gli aggiornamento meteo delle ultime ore, da martedì 12 febbraio si prospettano condizioni di maltempo,  portate dall’ingresso di una perturbazione figlia del ciclone presente sull’Islanda.

Tale ciclone, il cui raggio d’azione si prevede in estensione verso sud , condurrà aria fredda dalla Groenlandia verso il Mediterraneo e causando così un calo delle temperature su valori tipicamente invernali.

 

Fig. 1 – Rappresentazione situazione tra Lunedì e Martedì.

Qui in figura 1, mostriamo graficamente la bassa pressione che, grazie alle tesi e fredde correnti nord occidentali dette sopra,  si formerà sottovento della catena Alpina, isolandosi dal resto dell’area depressionaria, per poi approfondirsi e muoversi verso sud, attraversando tutta la penisola italiana per poi andare sullo Ionio (situazione da verificare meglio nei prossimi aggiornamenti).

La Calabria tirrenica sperimenterà per prima gli effetti dei nuovi impulsi instabili in arrivo, probabilmente già  lunedì sera (vedi figura 2).

Fig. 2 – Precipitazioni previste Lunedì sera.

I settori tirrenici e i versanti occidentali del nostro Appennino saranno i protagonisti questa volta, trovandosi in prima fila all’arrivo delle correnti di ponente; più protette invece le ioniche, anche se non saranno del tutto immuni alle precipitazioni, le quali potrebbero superare in più occasioni i rilievi interni.

Da martedì quindi, si prospetta un bel peggioramento, che porterebbe precipitazioni diffuse su tutta la regione e a nuove possibili nevicate sui rilievi, con quote che potrebbero scendere sotto i 1000m su Sila e Pollino.

Situazione da tenere monitorata, in quanto, la potenzialità di questa perturbazione 
potrebbe portare a nevicate anche a quote collinari tra Mercoledì e Giovedì.

Fig. 3 – Grafico proiezioni andamento termico a 850hpa, e precipitazioni 6h – gfs

 

Aiutandoci dal grafico in figura 3, possiamo vedere la tendenza (grafico aggiorno Qui) dei prossimi giorni, e possiamo osservare come la temperature, dopo un momentaneo rialzo nella giornata di Lunedì 12, andrà a scendere rapidamente per poi mantenersi su valori sotto media fino a giovedì.

Per un dettaglio sulle precipitazioni, aspettiamo i prossimi aggiornamenti per vedere meglio entità e aree interessate.

San Valentino si appresta a essere caratterizzato da temperature basse.

La Sila, apprezzamenti che vanno lontano.

<< Sulla Sila dove si avvista il lupo e si respira l’aria più pura d’Europa >>.

Questo è il titolo di un articolo lusinghiero dedicato al nostro alto piano.

A realizzarlo è stata Francesca Graziano, una giornalista de “italoamericano.org”, un giornale online che tratta argomenti dedicati alla promozione dell’Italia negli Stati Unidi d’America.

Qui di seguito potete trovare l’articolo.

Una Calabria inaspettata ci attende sull’altopiano della Sila protetto ai lati dai due Mari, il Tirreno e lo Ionio, nel punto più stretto, dove la penisola si fa quasi isola.
La Sila è il regno dell’aria più pulita d’Europa, dell’acqua che sgorga purissima, dei laghi sulle cui sponde sembra siano state trovate le testimonianze umane più antiche di homo erectus e di Neandertal. L’altopiano è un’area di grande interesse bio-geografico: per le caratteristiche geomorfiche e bioclimatiche, per lo straordinario valore naturalistico è iniziata la missione di valutazione per il riconoscimento come Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.

La qualità dell’aria intanto: un rapporto dell’Organizzazione mondiale della Salute conferma che il 92% degli abitanti del Pianeta sono esposti a un livello di inquinamento superiore ai limiti fissati. Diossina d’azoto, ammoniaca, ozono e le temibili particelle fini prodotte dalla combustione di legno e carburanti creano un’atmosfera irrespirabile, patologie respiratorie gravi provocano nel mondo il decesso di circa tre milioni di persone all’anno. Riveste una grande importanza la notizia che nel Parco Nazionale della Sila si respira l’aria più pulita d’Europa stando ai dati, rigorosamente scientifici, di uno studio condotto circa 5 anni fa da due ricercatori, Stefano Montanari, direttore del Laboratorio Nanodiagnostics di Modena e Antonietta Gatti, esperta di Nanopatologie.

[…] La Sila Grande è il regno incontrastato del bosco, il toponimo Sila deriverebbe da Silva. Il più ampio altipiano d’Italia è una distesa dalla bellezza inafferrabile, un paesaggio romantico abitato dal pino laricio nella zona della Fossiata, di Colle del Lupo, il Fallistro dove rimangono ancora 40 superbi esemplari. I Giganti della Sila vengono chiamati, con il tronco di circa due metri di diametro, alti fino a 45 metri. Pini, faggi, cerri, castagni, abeti bianchi proteggono un sottobosco ricchissimo di felce aquilina, rosa canina dove si aggirano volpi, cervi, caprioli, tassi, martore, lontre, ghiri, lepri, cinghiali, lo scoiattolo nero, il gufo reale e il corvo imperiale, il picchio verde e soprattutto sua maestà il lupo, vero sovrano della Sila. E’ il re dei boschi, il predatore più temibile.

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