Maltempo metà Gennaio, situazione attuale.

Aggiornamento ore 15.30 15/01/2017.

Siamo arrivati a metà del primo mese di questo nuovo anno, e il mal tempo la sta facendo da padrone per il mezzogiorno.

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La situazione attuale vede la presenza di uno sviluppato centro di bassa pressione nel mar Tirreno, che sta alimentando instabilità sulla Calabria, convogliando flussi di correnti provenienti dalle aree nord atlantiche, nell’area mediterranea dove abbiamo correnti un po’ più umide e temperate.

Le precipitazioni conseguenti di questa dinamica stanno coinvolgendo specialmente la Calabria settentrionale, quindi il Pollino, il cosentino e le fasce tirreniche settentrionali ; situazione invece più variabile nel resto della regione dove le precipitazioni, a momenti più intense, si alternano a momenti invece di pausa più o meno lunghi, .

Nota invece sul golfo di Squillace, dove lo scontro tra le correnti in quota da SudOvest e quelle al suolo da Sud/SudEst, danno forma ad una struttura nuvolosa più consistente, da cui prendono forma fenomeni temporaleschi che minacciano il crotonese, ma che per lo più scaricano in mare la precipitazione.

Dalle immagini sotto possiamo vedere la dinamica sopra descritta.

Fig.1

fig.2

Per la situazione sui nostri rilievi, abbiamo una quota neve che sulla Calabria settentrionale è sui 500/600m, mentre sale sui 800/900m nella Calabria centrale.

Al momento è il Pollino, seguito dalla catena costiera e dalla Sila grande ad avere le maggiori nevicate di questa domenica; qualche fiocco si segnala anche sulla Città di Cosenza.

Per le prossime ore, aiutandoci dalla grafica in fig.3 le precipitazioni si manterranno variabili su gran parte del territorio, con le aree sopra citate ad essere maggiormente interessate.

fig.3

Anche per la giornata di domani avremo instabilità diffusa con piogge alternate a schiarite e nevicate dai 800m, aree tirreniche settentrionali rimarranno le più esposte.

Ass. Meteopresila

 

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Ritorna la neve, ma persistono alcuni dubbi.

E siamo a due, o meglio tre se consideriamo anche il 29 Dicembre, i peggioramenti di stampo invernale si susseguono grazie alla resistente presenza dell’anticiclone azzorriano che, restando saldo al largo della penisola iberica, (come mostrato in figura), favorisce le masse d’aria artiche/polari a scendere verso sud, grazie alla formazione conseguente di minimi di bassa pressione.

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Il nuovo peggioramento in questa occasione, sarà derivato dalla bassa pressione che ha guidato il flusso freddo protagonista degli ultimi giorni. Ad oggi si è spostato verso la Grecia, facendoci guadagnare qualche grado, ma nelle prossime ore si muoverà nuovamente verso ovest, in un moto retrogrado che andrà a destabilizzare il mediterraneo, attivando un minimo che, dal Tirreno settentrionale, scenderà verso sud, portando piogge e nevicate dalla giornata di domani.

Ora arriva il bello della situazione; proviamo a dare qualche punto su cosa si prospetta, scusandoci se useremo i “se” e  i “ma”.

1)  A meno di 24 ore dal peggioramento per la Calabria, ancora non si ha un quadro perfettamente chiaro,  la bassa pressione che si formerà sul tirreno non viene individuata molto bene dalle modellistiche meteo al momento e la sua simulazione ha dei cambiamenti da aggiornamento ad aggiornamento; eppure sarà decisivo capire come si comporterà, lei e il modo in cui si muoverà determinerà le correnti in arrivo e il conseguente peggioramento, per cui anche piccoli cambiamenti di posizione o profondità, potranno portare, in scala locale, a differenze importanti.

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3h precipitazioni fine giornata del 10/01

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Precipitazioni 6h fine giornata 10/01

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Precipitazioni 6h notte del 11/01

2)  Indecisione e prudenza; per quanto detto sopra non possiamo sbilanciarci molto, ciò che vogliamo dire al momento, alla luce di quello che ci prospettano i modelli e per un principio di prudenza, è che per domani, si sta concretizzando il rischio di precipitazioni potenzialmente anche intense e a carattere nevoso in montagna, con neve che potrebbe arrivare anche a bassa quota , specie sulla Calabria centrale; per questo ci teniamo a dire di prestare attenzione.

2.1) Purtroppo la quota al momento è in fase di studio, e così come le aree che potrebbero essere interessate; alcuni modelli vedono le precipitazioni coinvolgere meglio i settori meridionali calabrese, altri invece sembrano vedere precipitazioni più localizzate sui settori centrali e settentrionali.

3)  La temperatura è tra i fattori da osservare, sappiamo che è in aumento e si alzerà ancora per domani, ma in quota resteremo ancora con valori negativi, sufficienti a formare nevicate in collina; le precipitazioni infatti, andrebbero ad essere generate dalla bassa pressione in avvicinamento descritta prima, che richiamerebbe correnti più umide, ma anche più miti, che andrebbero a scontrarsi con l’aria fredda presente sulla Calabria.

 

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Temperatura masse d’aria alla quota di riferimento (circa 1400 in aria libera)

4) Le correnti come detto prima, la direzione che prenderanno, ed eventuali minimi secondari, potrebbero essere determinati sia per la formazione dell’instabilità che per il mantenimento del freddo al suolo, che ormai si è consolidato in questi giorni.

5) Quello che possiamo dire, aiutati dalle mappe sopra è che, nel periodo tra il pomeriggio di domani 10/01 e mattinata di mercoledì 11/01, potenzialmente, potremo avere precipitazioni a tratti  intense, proprio per via dello scontro tra le masse d’aria; ma per quanto riguarda la neve, in via prudenziale indichiamo potenzialmente interessata tutta la fascia appenninica dalle quote collinari in su; e in capoluoghi come Catanzaro e Vibo Valentia potrebbero rivedere delle nevicate, mentre Cosenza per la posizione nella valle del Crati potrebbe ricevere anche degli accumuli nevosi.

Restiamo in attesa di dati più aggiornati.

Ass. Meteopresila

 

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La notte gelida calabrese.

La notte tra il 7 Gennaio e l’ 8 Gennaio 2017, rimarrà nei registri come la più fredda da decenni.

L’aria continentale di origine polare con la sua caratteristica pellicolare (capace di arrivare nei bassi strati in modo autonomo e con uno spesso strato verticale), ha portato i valori negativi fin sulla costa calabrese, riuscendo a far segnate termiche negative praticamente a quasi tutte le stazioni meteo presenti sul territorio, ne restano fuori veramente una manciata.

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I valori di questa notte sono storici, non tanto per i valori raggiunti in Sila (comunque notevoli e non comuni), dove si sono registrati -16.7°C per Monte Curcio e -17.6°C per Monte Botte Donato, restando sempre in doppia cifra negativa sul resto dell’altopiano fino ad una quota di quasi 1000m; quanto per i valori che si sono avuti alle quote più basse.

I -7°C sono stati superati fino ad una quota di 500m su quasi tutta la presila!, una notte di gelo che ha portato non pochi disagi per le rotture alle tubature dell’acqua in molti centri interni.

Di seguito citiamo quando raccolto dalle stazioni meteo Arpacal da parte dello staff del sito Meteoincalabria.it

Provincia di Cosenza

Cosenza 240 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -8,6°

Rende EST 181 m slm (stazione della nostra rete) -8,4°

Domanico 736 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -9,1°

San Pietro in Guarano 660 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -7,5°

Rogliano a 667 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -8,7°

 

Paola a 160 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -2,9° battendo il record di -1,8° del 31 dicembre 2014

Corigliano Calabro a 219 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -3,9° battendo il record di -2,9° del gennaio 2004

Amantea a 400 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -4,9° battendo il record di -3,1° del gennaio 2004

 

Botte donato (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -17,6°

Monte Curcio (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -16,6°

Lorica a 1320 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -12,5°

Camigliatello a 1370 m slm  (stazione della nostra rete)  -12,7°

Cecita a 1180 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -11,6°

 

Provincia di Crotone

Crotone a 5 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) +1,6°

Cirò marina a 9 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL)  +0,6° nella serata di sabato 7 gennaio

Savelli paese a 969 m slm (stazione consultabile sulla nostra rete) -9,6°

Savelli – Parco Astronomico Lilio a 1167 m slm (stazione consultabile sulla nostra rete) -10,9°

 

Provincia di Catanzaro

Catanzaro a 334 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -4,4°, eguagliando la terza minima più bassa della sua storia (del 30 gennaio 1945). Lontano resta il record di -6,1° del 14 gennaio 1968).

Decollatura a 1050 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -11,1°

Lamezia Terme (stazione dell’A.M.) -5°, valore notevolissimo (record per gennaio) ma ancora lontano dai -6,6° del febbraio 2008.

Nicastro-Bella a 400 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -7,1° battendo il record di -4,8° del 31 dicembre 2014

Girifalco a 482 m slm (stazione consultabile sulla nostra rete) -3,8°

Soverato a 13 m slm (stazione consultabile sulla nostra rete) +0,7°

Taverna Ciricilla a 1270 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -13,3°

 

Provincia di Vibo Valentia 

Vibo Valentia a 498 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -2,7°

Tropea a 59 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) +2,8°

Serra San Bruno a 799 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -7,4° nella serata di ieri sabato 7 gennaio

 

Provincia di Reggio Calabria

Reggio Calabria a 15 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) +3,6°

Brancaleone a 20 m slm (stazione consultabile sulla nostra rete) -0,3° nella serata di ieri sabato 7 gennaio

Cittanova a 404 m slm  (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -4,4° nella serata di ieri sabato 7 gennaio

Gioiosa Ionica a 149 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -0,5°

Roccaforte del Greco a 864 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -6,9° nella serata di ieri sabato 7 gennaio

Cardeto a 670 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL)  -8,9° nella serata di ieri sabato 7 gennaio

Gambarie d’Aspromonte a 1300 m slm (stazione del Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACAL) -7,5°

Per le prossime ore avremo ancora freddo sulla nostra regione, e le temperature ritorneranno ad essere negative su gran parte del territorio; però si ricominci a salire, e recupereremo rispetto ad oggi almeno 3/4°C.

Vi lasciamo con questa immagine scattata stamattina a Catanzato, che reputiamo rappresenti la particolare notte appena trascorsa.

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Catanzaro, Fontana monumentale Il Cavatore.

 

08/01/2017

 

Una giornata di ghiaccio.

Quella di oggi si è dimostrata una giornata particolarmente fredda, o meglio di ghiaccio.

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Oggi infatti abbiamo avuto minime estremamente basse, negative fin sulla costa, mentre la neve imbiancava aree marittime nel reggino, con la stessa Reggio Calabria che rivedeva la neve.

Ma sono le Massime ad aver raggiunto valori molto curiosi, la mappa sopra riassume i valori termici avuti oggi, valori massimi!.

E possiamo subito notare come, in molte aree collinari, sopra i 400-500m le temperature abbiamo semplicemente sfiorato lo 0°C, andando oltre di qualche decimo, per poi ritornare a scendere già alle ore 13, e tutto questo nonostante, come nel catanzarese, ci si  stato il Sole.

Per la Sila invece, possiamo vedere come temperature  inferiori ai -6/-8°C siano state mantenute su gran parte del nostro altopiano; oltre i 1300m invece si è rischiato di restare in doppia cifra.

Al momento sulle aree interne (aggiornamento ore 18) abbiamo termiche di ben -5°C (parliamo sempre di quote sui 400m), mentre se ci spostiamo sui litorali, non superiamo il grado e mezzo, come a Crotone dove si registrano 1.4°C , cosi come a Lamezia Terme; Catanzaro è invece a -1.8°C e Cosenza scende ancora sotto i -2.8°C.

Vibo Valentia anche lei è in negativo con -2.2°C.

Per stanotte ci aspettiamo di raggiungere valori ancora più negativi di ieri, questo per l’ingresso di ulteriore aria fredda, e potranno essere raggiunti valori storici per la Calabria; a un passo dei record degli anni Sessanta.

Di seguito mettiamo qualche foto che può rappresentare ciò che molti calabresi hanno potuto vedere sulle strade interne.

Località Albi (Cz).

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Epifania, Gelo su tutta la Calabria.

Quest’anno la befana è arrivata a cavallo di correnti gelide di tramontana, portando un freddo che poche volte abbiamo avuto in Calabria.

E proprio su questo aspetto vogliamo soffermarci in questo focus.

L’Epifania 2017 resterà, con molta probabilità, il periodo più freddo di questo nuovo anno, i valori termici registrati oggi sono ben sotto la media del periodo, e possiamo vedere la differenza aiutandoci con il grafico qui proposto in Fig.1

 

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La linea rossa, indica la temperatura media del periodo (indicato in basso), e il valore segnato (visibile sulla sinistra del grafico) è di circa 2°C; mentre i nostri valori attuali, sono segnati dal fascio li linee che scorrono più in basso, e sono a ben -10°C, ben -12°C se ci riferiamo al valore medio.

E sempre da questo grafico, possiamo vedere anche l’andamento previsto per i prossimi giorni (qui per seguire il grafico aggiornato e spiegato nei suoi vari punti), da cui notare come il sottomedia, sarà ancora più accentuato domani e in seguito, seppur in aumento, ce lo porteremo fino a giorno 11 Gennaio (oltre non andiamo per via dell’incertezza in aumento).

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Mappa valori massimi

Ad ora, avendo superato la metà giornata, possiamo vedere i valori massimi .

Essi sono notevoli, e possiamo infatti vedere come in tutta la regione, le massime non sono riuscite a raggiungere i 10°C, anche sulla costa, nonostante il sole non sia mancato; segno della presenza della fredda aria continentale, che difficilmente riesce a scaldarsi.

Anche le minime notturne non sono state meno interessanti, valori vicini allo zero sono stati registrati praticamente su tutta la costa, mentre sui rilievi si raggiungevano valori di -1.5/2°C sulle colline e quasi -10°C sull’altopiano silano a 1400m, con il picco su Botte Donato di circa -14°C

Tabella dati.

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Stasera stiamo già scendendo parecchio, e siamo già in negativo al livello collinare; in attesa di domani quando, come abbiamo accennato sopra, avremo un ulteriore una calo di temperature, e potremo arrivare a perdere altri 5°C, arrivando ad una situazione che potrebbe farci raggiungere il raro caso di restare sotto valori negativi anche durante la giornata a quote collinari.

Attenzione quindi in questo Sabato al rischio ghiaccio.

Ass. Meteopresila.

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Maltempo di inizio anno, nuovo aggiornamento.

L’aria di provenienza Polare continentale, è ormai alle porte.

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Sulla Sila sta nevicando da stamattina in modo irregolare, e ogni tanto qualcosa riesce a scendere a quote inferiori; sui versanti del Pollino e settentrionali della Sila la quota neve è sui 6-700m, più a sud invece rimane più alta, ma in abbassamento con l’ingresso delle correnti sopra citate.

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Movimento delle masse d’aria

Per ora è tutto nella normalità di quanto ci si aspettava, con le precipitazioni di provenienza occidentale che si stanno dimostrando diffuse sulla Calabria, ma discontinue, non riuscendo così a sortire effetti particolari.

Nel proseguo della serata si continuerà con questa situazione, ma le correnti si disporranno più da settentrione e la neve andrà a sostituirsi alla pioggia.

Ma come descritto nei nostri precedenti interventi, le precipitazioni andranno ora, in modo graduale, a muoversi con asse nord-Sud, coinvolgere così diversamente la regione. Adesso sarà importante osservare come si disporranno le correnti (Specie in scala locale) per la formazioni di nevicate e accumuli al suolo, entrando nel periodo in corrispondenza dell’arrivo di termiche più fredde.

Aiutandoci con le mappe, al momento le aree più esposte ad accumulare neve rimangono quelle descritte stamattina (visibile in Fig.2 e 3), e già stanno dimostrando quanto previsto, con i primi accumuli.

Di seguito vi proponiamo due simulazioni modellistiche, che sono abbastanza concordi nel vedere la distribuzione delle precipitazioni nelle prossime ore su: Sila – specie sulle fasce settentrionali (ma con possibili sconfinamenti momentanei verso Sud), alto Ionio, Pollino, Serre e Aspromonte.

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Fig.2

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Fig.3

L’abbassamento della Temperatura ci porterà in territorio negativo sino in collina, anche più in basso da domani, quando arriveranno nuclei più freddi.

Attenzione alla possibile formazione di ghiaccio.

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Maltempo Inizio Anno, aggiornamenti.

La colata di aria artico continentale è ormai in fase di partenza dalla Russia con destinazione Balcani e il centro sud Italico.

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I dettagli della manovra che porterà l’arrivo delle masse d’aria in scala continentale potete trovarli qui (nostro precedente articolo), in questo aggiornamento ci soffermiamo rapidamente su alcuni aspetti puntuali.

1) In questo momento abbiamo davanti uno scenario sempre più sicuro di freddo gelido sulla Calabria, il quale ci verrà a “colpire” a partire da giorno 5 Gennaio e che durerà almeno fino a giorno 8 Gennaio.

2) Partendo proprio da giovedì, al momento le carte ci propongono uno scenario di mal tempo entrante dai settori tirrenici, derivato proprio dall’ingresso delle correnti in arrivo da nord. Avremo precipitazioni sparse su tutta la Calabria, con quota neve  inizialmente sui 1000/1300m, ma in rapido calo dal pomeriggio/sera, fino a quote collinari.

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Fig.1 ( precipitazioni previste nel pomeriggio di giorno 5)

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Fig.2 (precipitazioni previste nella sera di giorno 5)

3) E’ adesso che le cose si fanno più complicate; la formazione di un minimo di bassa pressione sul mar Ionio (previsto formarsi a partire dalla mattinata di giorno 5), sarà il motore che spingerà le correnti fredde a scendere dai Balcani verso sud, portando inizialmente le precipitazioni come descritto nel punto 2, ma dalla serata (fig.2), sarà sempre lui e la sua posizione (e quindi il modo in cui dirigerà i venti da nord), a determinare dove le precipitazioni andranno a cadere sulla Calabria.

3.1) Le variabili a questo punto diventano molte; la Calabria con i suoi rilievi riesce a differenziare molto la distribuzione delle precipitazioni in scala locale, andandoci quindi a trovare con aree più esposte e aree meno, e spesso possiamo sperimentare effetti molto diversi anche a poca distanza, proprio a seconda di come si dirigono le correnti.

4) Parlare quindi di precipitazioni, sopratutto se nevose, diventa rischioso; ad oggi, quello che possiamo dire è che le zone più esposte alle precipitazioni sono sicuramente l’alto ionio cosentino, in cui possiamo trovare: il Pollino nei suoi versanti ionici, la Sila grande e la Sila greca; e successivamente abbiamo il crotonese, sia al livello silano che al  livello costiero. Infatti l’area, come per l’alto ionio, sarà ad alto rischio di nevicate a bassissima quota, sopratutto giorno 6 e non possiamo escludere la stessa città di Crotone.

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Fig.3 (precipitazioni previste durante giorno 6)

4.1)Poi abbiamo i versanti tirrenici meridionali; aiutandoci dall’immagine in figura 2 e 3, possiamo vedere come la rotazione antioraria delle correnti vada a favorire la formazione di nuvolosità anche dal tirreno verso sud est, colpendo quindi il vibonese e il Reggino, dove non sarà difficile, sempre nella giornata dell’Epifania, vedere del bianco scendere e ricoprire le aree tirreniche citate.

5) Un punto a parte va fatto sul catanzarese e cosentino, queste aree infatti sono le più incerte; diciamo subito che la maggior probabilità di nevicate l’avrebbero nella serata di giovedì 5, quando però le precipitazioni si prevedono in esaurimento, ma queste potranno essere appunto a carattere nevoso se perdurassero di più.

Questo perché, quando arriveranno le correnti più fredde, i venti inizieranno ad essere tesi e a disporsi più da nord, creando una situazione per le aree citate meno favorevole alle precipitazioni, situazione data per via del’ “ombra” dei rilievi appenninici; cioè essere coperti dai rilievi silani (per il catanzarese) e del Pollino (cosentino), che andrebbero a bloccare l’avanzata delle precipitazioni (situazione verificatasi 2 anni fa proprio di questo periodo), come possiamo vedere nella fig.3 rappresentante la simulazione di modelli meteorologici.

5.1) La certezza in queste distanze temporali non esiste, quindi l’osservazione appena fatta va presa come una possibilità da non escludere, ma allo stesso modo, vista l’incertezza ancora presente, queste aree vanno descritte comunque a rischio nevicate, perciò bisogna osservare meglio la situazione.

6) Ultimo punto, in questo grafico sotto proposto, possiamo vedere sinteticamente l’andamento previsto delle temperature (rappresentate da 20linee di altrettante proiezioni modellistiche), dove si evince il grande calo delle temperature, le quali scenderanno ben oltre i 10°C sotto la media, segnata dalla linea rossa, per un periodo che si prevede prendere da giorno 5 fino almeno giorno 8/9 Gennaio.

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Qui possiamo per ora concludere, nei prossimi aggiornamenti avremo sicuramente nuove cose da osservare e comprendere, ma per quanto riguarda la ormai fatidica domanda, “dove nevicherà?” diciamo che resterà fino all’ultimo qualche incertezza, dato appunto dai limiti posti dalla variegata conformazione geografica della Calabria, e in linea di massima le precipitazioni saranno da osservare poi durante l’evoluzione della situazione meteorologica stessa.

Ass. Meteopresila

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Aggiornamento situazione Maltempo.

Aggiornamento Situazione:

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Perdura ancora il treno di nubi responsabile delle nevicate di questa sera.
Tali corpi nuvolosi, si formano prima sull’Adriatico, poi passano sulla Puglia, ma si rinvigoriscono quando scorrono nel golfo di Taranto e, nello scivolare verso sud ovest, vanno a scontrarsi con i rilievi silani, scaricando il loro carico di precipitazioni.
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immagine Radar

Al momento si segnalano nevicate su una striscia che prende l’area tra il cosentino ionico/crotonese e la presila catanzarese (come è visibile dalla immagine radar), con quote fino ai 200/300m.
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Rappresentazione delle correnti in ingresso

A causare questa formazione nuvolosa cosi persistente, sospettiamo possa esserci una convergenza di correnti tra quelle in uscita dalla Basilicata e quelle più dirette che entrano passando da Taranto (vedi immagine sopra); queste, scontrandosi, vanno ad amplificare l’instabilità su quel punto, provocando le precipitazioni sopra descritte.
Questa situazione non è comunque stabile, quindi è soggetta a cambiamenti nelle prossime ore, che potrebbero portare o a interrompere le nevicate, come alcuni modelli suggeriscono, oppure spostarle solo più a est; ma in questi casi non si riesce bene a capire i movimenti delle masse d’aria.
Ricordiamo comunque che il periodo di interesse rimane fino alla giornata di domani, quindi l’instabilità potrebbe portare ad altre sorprese.

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Fine anno, i monti della Calabria sotto la neve.

L’ondata di maltempo e neve arrivata in questo fine anno, sta regalando una nuova veste ai monti silani e presilani, arrivando a lambire anche le quote dei 300m.

Dalle webcam possiamo vedere come ormai gran parte dell’area silana e presiana siano state toccate dalla neve; con le aree ioniche settentrionali e l’alto piano più interessate, rispetto agli altri versanti, rimasti più sul margine, ma non del tutto, (Vedi Catanzaro) .

Rapidamente possiamo dare un’occhiata a quanto avuto oggi:

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Immagine radar del 28/12 sera

Le nevicate sono iniziate ieri sera, quando le correnti in ingresso dai Balcani hanno iniziato a produrre corpi nuvolosi più densi che, dal golfo di Taranto, si sono portate sui versanti della Sila greca prima e poi su tutto l’alto piano.

Durante la notte le temperature sono scese sotto zero fino ai 600m circa (si varia il valore a seconda del versante), con minime registrate in Sila tra i -6°C (es. Lago Arvo) e i -10 (Botte Donato), tra le principali città invece abbiamo Cosenza che si è spinta a circa 2°C. I venti però sono stati a tratti molto tesi, non permettendo grossi accumuli, che si sono attestati tra i 5 e i 10cm.

In mattinata invece la ventilazione si è abbassate e abbiamo avuto la formazione di precipitazioni in modo molto deciso; tale effetto ha portato la neve ad arrivare a farsi vedere praticamente fino sulle aree costiere, andando a creare accumuli al suolo dai 3/400m di quota.

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San Giovanni in Fiore Foto da “Cammina Sila” 28/12 sera

Al momento la situazione vede la ventilazione ancora da Nord Est, la quale riesce a sostenere la formazione di nuvolosità che, a tratti, va a produrre nevicate anche consistenti.

Come possiamo vedere dall’immagine radar, le aree colpite sono praticamente selezionate, e cambiano da ora in ora a seconda della ventilazione.

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Radar Attuale

Sempre dall’immagine radar possiamo vedere come al momento vi sia una “striscia” formata dalle precipitazioni che va a colpire crotonese e catanzarese, dove in questo momento sta nevicando in modo moderato.

Noi ci aspettiamo ancora precipitazioni per le prossime ore e nevicate sull’alto piano, ma vista la situazione, potrebbero verificarsi nevicate di breve durata, con possibilità di accumulo anche a bassa quota, ma ripetiamo che sono fenomeni locali difficili da prevedere con precisione.

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Precipitazioni previste per la giornata del 30/12

Qui sopra in immagine, possiamo vedere l’area dove si prevedono le precipitazioni da parte del modello Moloch del CNR, anche per la giornata di domani avremo possibilità di nevicate quindi, specie sulla Sila e presila Crotonese, ma andranno verso un miglioramento in serata.

Raccomandiamo prudenza, viste le basse temperature che potremo avere domani mattina.

 

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Nevica sulla Sila, accumuli dai 600/900mslm

Finalmente è arrivata, le correnti di origine polare, sono giunte sulla Calabria già in giornata, ma sono in queste ore serali che riescono a produrre anche delle precipitazioni, le quali sono in forma di neve sui rilievi silani già sui 700m.

Nell’immagine qui proposta siamo nella Sila Piccola, e possiamo vedere gli accumuli già presenti sui 1200m

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Le precipitazioni non sono compatte, ma a tratti si dimostrano abbondanti, specie sulla Sila Greca, più favorita da questa irruzione fredd; anche dall’immagine radar possiamo vedere che le aree ioniche crotonesi e cosentine sono le più interessate.

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Per le prossime ore avremo quindi Temperature in discesa, con precipitazioni sull’area ionica settentrionale e silana/presilana, con quota neve in calo con il passare delle ore.

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Attenzione per chi vorrà avventurarsi, sopratutto in aree sopra i 600m, dove il rischio nevicate è più concreto.

Ass. Meteopresila

 

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