Giovedì 10 gennaio 2019

Il maltempo andrà a condizionare questa giornata, portando piogge diffuse e nevicate localmente fino a quote collinari.

Responsabile di questo è la presenza di un centro di bassa pressione in movimento dal mar Tirreno verso lo Ionio, che andrà a favorire un freddo richiamo di aria dai Balcani insieme all’apporto di piogge su tutta la regione.

Piogge e rovesci si avranno fin dalle prime ore, con i versanti tirrenici tra cosentino e lametino in prima linea, nel proseguo della mattinata le precipitazioni andranno a coprire i versanti tirrenici centro meridionali (anche se in modo più marginale).

Le precipitazioni raggiungeranno anche i settori interni e i versanti ionici, sopratutto il catanzarese; i settori del crotonese invece saranno più riparati, ma non immuni.

La quota neve sarà molto bassa sulla Calabria settentrionale.

In mattinata la neve cadrà sui rilievi del Pollino, della Catena Costiera e della Sila, con una quota sui 500m circa.

Sui versanti della Sila Piccola e preSila catanzarese la quota si prevede sui 600/700m, essendo più riparati dalle correnti fredde in ingresso; attenzione però a possibili sconfinamenti a quote più in basso, dato in caso di precipitazioni più abbondanti o correnti più favorevoli all’abbassamento della temperatura.

Attenzione nella valle del Crati, dove la neve potrebbe spingersi più in basso rispetto ai valori sopra descritti (ipotesi che per prudenza è meglio tenere in considerazione).

Neve sui rilievi delle serre e dell’Aspromonte, anche se le precipitazioni qui vengono viste più deboli; quota neve prevista sui 900m

Tempo in miglioramento dalla sera, in seguito al progressivo allontanamento verso levante del nucleo di bassa pressione.

Temperature in netta diminuzione, sopratutto in serata e specialmente sulla Calabria centro settentrionale e sui versanti tirrenici.

Venti moderati o a tratti forti di Maestrale.

Mercoledì 09 Gennaio 2019

Un’area di bassa pressione si prevede formarsi a ridosso dell’Italia meridionale, provocando una spiccata instabilità e possibili acquazzoni.

Al mattino partiremo con piogge diffuse su tutta la regione, in particolar modo sui settori tirrenici, i quali saranno esposti alle correnti di maestrale e ponente in arrivo.

Possibili fenomeni intensi di precipitazioni in questa fase a ridosso dei versanti tra il cosentino e il lamentino.

Ritorna la neve sui rilievi, e la quota neve viene prevista sopra 1000m, ma in rialzo.

Nel proseguo della giornata saremo ancora sotto il tiro delle precipitazioni, ciò porterà a piogge più diffuse su tutto il territorio regionale, anche i settori ionici ne verranno interessati. L’area più protetta sarà il crotonese, dove le precipitazioni saranno meno abbondanti, ma non mancheranno.

Quota neve in aumento come detto, ma si dovrebbe attestare sui 1300m circa; possibili nevicate abbondanti sull’alto piano silano sopra questa quota (accumuli anche di 1m non sono da escludere nell’arco dell’evento).

Migliora in serata, con precipitazioni in calo su tutta la regione, anche se le temperature andranno a scendere e con esso la quota neve, che potrebbe raggiungere i 900m.

Le temperature si prevedono stazionarie durante la giornata, ma in calo poi dalla sera.

Gennaio. Nuova ondata di freddo alle porte.

Una nuova ondata di freddo è in partenza dal Nord Europa, arriverà sulla Calabria a partire da Giovedì 3, portando freddo intenso e possibili nevicate.

Già in queste ore sì è messa in moto la massa d’aria dal nord Europa, che contiene al suo interno valori di temperature molto basse; capaci di portare temperature prossime allo Zero anche a bassa quota.

Quello che sta accadendo in scala continentale, è la forte attività dell’anticiclone delle Azzorre, che va ad estendersi fino alle penisola scandinava, formando come un promontorio che ha i suoi livelli più alti a ridosso della gran bretagna (vedi figura 1).

Fig.1 – Situazione Sinottica prevista per giorno 3/01 – Modello GFS

Ricordiamo che nelle aree in cui c’è un anticiclone, le correnti si muovono in senso orario (al contrario delle correnti cicloniche appunto); la posizione che quindi assumerà l’anticiclone così disteso  a nord, andrà a spostare le masse d’aria li presenti, le quali saranno spinte  di contro verso sud, attivando una saccatura (area di bassa pressione a forma allungata verso sud) che, a sua volta, favorisce il passaggio delle correnti di origine polare a scendere verso sud.

Masse d’aria che arriveranno sulla Calabria con forza, abbastanza da portare in quota valori di -6°C giorno 3 (Vedi figura 2) e valori e valori anche più bassi nelle ore successive.

Fig.2 – Mappa con isoterme a segnate le temperature previste delle masse d’aria alla quota dei 850hpa (1400m circa)

Una dinamica come detto ormai confermata e in fase di sviluppo già in questo momento, ma che resta tutta da seguire in vista sopratutto delle possibili precipitazioni che si potranno formare a ridosso della Calabria.

Al momento sembrerebbe che le nevicate più intense saranno su Adriatiche e Sicilia, ma occhio a minimi secondari sullo Ionio, che potrebbero far rientrare nella neve anche la Calabria .

METEO. San Silvestro e Capodanno

È iniziato da ieri sera l’afflusso di aria artica sulla nostra Calabria; la Sila nella notte si è imbiancata fin sui 1200mt.

(in fondo trovate qualche webcam, in copertina la webcam di Savelli)

Nella giornata odierna  continua l’afflusso freddo, nella serata l’arrivo dell’isoterma -2/-3 a 850hpa renderà la serata di San Silvestro e Capodanno nella notte, molto fredda (vedi fig.1).

Fig. 1 – Masse d’aria fredde in ingresso tramite i Balcani; Possiamo vedere in scala, le isoterme previste dal modello MTG-LAM

A livello di precipitazioni, queste configurazioni favoriscono il lato adriatico grazie all'”Adriatic sea effect snow” e in misura minore anche Sila Grande e Sila Greca, dove nevica già ora e continuerà anche in giornata fin sui 600/500mt per effetto stau (Vedi fig. 2).

Queste configurazioni NON sono il massimo invece per la Sila Piccola e l’area del Reventino, che tra il pomeriggio e la notte vedranno tanto freddo e, anche se è difficile, saranno possibili DEBOLI nevicate da sconfinamento fin sui 600-700mt.

Fig. 2 – A sinistra possiamo vedere in dettaglio l’area del sud Italia avvolta delle masse d’aria fredde; -> a destra sono rappresentate le correnti in arrivo e le aree dove si prevedono le precipitazioni (Nevose dove è segnato ‘*’ )

Ripeto, difficile ma non impossibile.

Giorno 1 si prevede stabile e soleggiato, ma molto freddo.

Nel proseguo della settimana attenzione, l’Ondata di GELO prevista nei giorni scorsi, è ormai sempre più certa a partire dal 3 gennaio. Sui possibili effetti ne riparleremo presto.

Teniamo d’occhio la situazione per la sera del 2 gennaio, monitorando l’ingresso dell’aria fredda con qualche possibile sorpresa.

Domenico Talarico

In collaborazione con l’Ass. Meteopresila.

Fine anno a rischio correnti gelide.

Dalle ultime uscite modellistiche sembra prendere sempre più forza lo scenario ipotizzato di un fine anno molto freddo.

Con la premessa che serviranno altri aggiornamenti per avere una situazione più chiara, rispondiamo a quanti ci chiedono ad oggi cosa aspettarci per i prossimi e ultimi giorni dell’anno.

Descriviamo brevemente quanto viene riportato dai modelli meteo, 
aiutandoci dalle mappe degli ultimi aggiornamenti.

 

Dal centro del oceano Atlantico, prende forza l’elevazione del promontorio di alta pressione (Vedi Figura 1 – ), il quale si spingerà verso il nord dell’Inghilterra; ciò attiverebbe come risposta dinamica una importante discesa di aria fredda dal nord Europa, che farebbe scivolare verso i Balcani prima e il mediterraneo poi, un’area di bassa pressione ricca di aria molto fredda.

Fig. 1 – Situazione Sinottica prevista per giorno 31 – Modello GFS – 12z +72h

Tali correnti saranno condizionate anche da masse d’aria di origine Artica continentale, proveniente dalla Russia settentrionale e dal Mare di Barents (Vedi fig.2), e si prevedono avere temperature in quota comprese tra i -3°C e i -4°C a 850hpa (quote di 1400m circa) e tra i -30°C e i -32°C a 550hpa (circa 5000m)

Valori capaci per la Calabria di far scendere sotto zero le temperature fino a quote collinari.

Fig. 2 – Situazione delle isoterme a 1400m prevista per giorno 31 – Modello GFS – 12z +72h

In un elenco puntuale di quanto aspettarci secondo queste proiezioni,

Dal 30 le correnti in area Europea inizieranno a disporsi in modo da favorire l’ingresso delle fredde correnti da nord verso i Balcani, facendo partire così questa ondata

il 31 le correnti fredde entreranno tramite i Balcani nel mediterraneo, formando anche un minimo di bassa pressione sullo Ionio a ridosso della Grecia.

Fig. 3 – Situazione delle correnti a 1400m prevista per giorno 31 – Modello GFS – 12z +72h

 

La posizione del minimo appena citato, favorirà la formazioni di precipitazioni, ma potranno essere perlopiù da stau sui versanti esposti del Pollino e della Sila Greca e parte della Sila grande .

Ciò vuol dire che eventuali precipitazioni si andranno a concentrare su Sila Greca e Sila Grande mentre la Sila Piccola e il lato tirrenico, essendo sotto ombra pluviometrica, difficilmente potrebbero essere raggiunte da precipitazioni (se non nulle).

Ma comunque è ancora presto per parlare di precipitazioni.

La situazione dovrà ancora essere seguita nei prossimi aggiornamenti, in virtù dei continui ricalcoli modellistici.

Ass. Meteopresila

SPECIALE – METEO NATALE.

Entrati da qualche giorno nell’inverno astronomico, il nostro Mediterraneo di invernale ha visto ancora ben poco.

Per quanto riguarda il periodo Natalizio, ci troveremo sul bordo orientale dell’anticiclone azzorriano, e perciò sfiorati da fronti freddi che punteranno i Balcani.

SULLA CALABRIA la Vigilia del Santo Natale vedrà nuvolosità sparsa, più compatta sui settori tirrenici dove, nel corso della giornata, non si esclude la possibilità di piovaschi sparsi anche nell’entroterra (Fig.1) intervallati da spazi di sereno.

Fig. 1 – Precipitazioni giorno 24 Dicembre – Modello Moloch/gfs – CNR-ISAC

LA NOTTE tra il 24 e il 25, il passaggio di un fronte apporterà sulla regione piogge sparse (Fig.2) e qualche nevicata sulla Sila (1500mt).

Le precipitazioni potrebbero resistere al massimo fino alla prima parte della mattinata del 25, per poi spostarsi su bassa Calabria.

Nel corso della giornata è atteso infatti un netto miglioramento.

 

Fig.2 – Ripresa della dinamica prevista tra la giornata della Vigilia e Natale

Il passaggio perturbato anticipa infatti spifferi di aria secca molto fredda che grazie ai venti da nord spazzerà la nuvolosità.

L’aria fredda interesserà la nostra Calabria a partire dal pomeriggio del 25 e si farà sentire ancora di più nel giorno di Santo Stefano, quando nonostante la bella giornata soleggiata, l’aria fredda renderà il tutto molto invernale.

Possibile arrivo dell’isoterma -4 a 850hpa (fig.3).

Fig.3 – Mappe previsione per il 25 a sera – A Sinistra <-, possiamo vedere la rappresentazione delle masse d’aria in arrivo, con i valori di temperature rappresentate dai colori. -> A Destra, possiamo vedere la disposizione prevista delle figure di alta e bassa pressione, che piloteranno le masse d’aria.

 

Per il proseguo dell’inverno, grosse manovre in vista ma ne riparleremo.

Articolo realizzato da

Domenico Talarico

L’associazione Meteopresila

vi augura un

Buon Natale

Sabato 22 dicembre 2018

Un flusso di correnti occidentali  apporta umidità sulla Calabria tirrenica, addensamenti e localmente  precipitazioni, potranno interessare i settori tirrenici.

Nel corso della giornata si prevede maggiore nuvolosità, con possibili piovaschi tra cosentino, lametino e vibonese, comprendendo in questo anche i versanti interni esposti.

Le fasce ioniche si manterranno più serene, anche se qualche passaggio nuvoloso potrebbe raggiungerle

In serata si andrà verso un miglioramento su tutta la regione.

Le temperature saranno in lieve aumento.

I venti si prevedono moderati occidentali, in lieve rinforzo in serata.

Giovedì 13 dicembre 2018

Giornata instabile per la Calabria, sopratutto sui settori centro settentrionali.

Al mattino il flusso di correnti occidentali attive sul mediterraneo, porteranno annuvolamenti e piogge in ingresso dai settori tirrenici.

Le precipitazioni andranno coinvolgere inizialmente il cosentino e il lametino, insieme ai versanti presilani ; per poi raggiungere rapidamente i settori ionici, anche se in modo meno intenso e maggiormente alternato a schiarite.

Sui rilievi le precipitazioni potranno essere nevose dai 1200/1400m, quota però in aumento durante la giornata.

Anche nel pomeriggio potranno esserci piogge sparse, ma si prevede un miglioramento, con schiarite maggiori.

Migliora in serata, anche se potranno restare locali piogge residue.

Temperature in aumento su tutto il territorio regionale.

I venti soffieranno dai quadranti occidentali, con intensità debole.

Seconda settimana di dicembre, nuove prove invernali.

Sono previste in arrivo correnti fredde in ingresso dai Balcani; si abbasseranno pertanto le temperature sulla Calabria.

Forti raffiche di vento e piogge stanno caratterizzando la seconda parte della giornata odierna, dopo una mattinata generalmente soleggiata, sopratutto sui versanti ionici.

Dal pomeriggio il maltempo è aumentato, complice la spinta della bassa pressione sull’Est Europa in espansione verso il mediterraneo; facendoci così trovare in queste ore sul limite tra la bassa e l’alta pressione (Vedi figura 1 a Destra),

Le piogge e il vento, insisteranno ancora per il resto della serata, specie sui versanti tirrenici, con momentanei sconfinamenti delle precipitazioni sui settori ionici, specie sul catanzarese.

Cerchiamo ora di riassumere brevemente cosa aspettarci nei prossimi giorni:

Domani lunedì 10, avremo della instabilità residua, sopratutto sulla Calabria meridionale, ma si andrà verso un miglioramento del tempo su tutta la regione in serata.

Fig. 1 -A Sinistra <-, possiamo vedere la rappresentazione delle masse d’aria in arrivo, con i valori di temperature rappresentate dai colori. -> A Destra, possiamo vedere la disposizione prevista delle figure di alta e bassa pressione, che piloteranno le masse d’aria.

Contestualmente però, arriveranno dai Balcani correnti più fredde (Fig. 1 – a sinistra), che provocheranno un calo delle temperature dell’ordine dei 5°C rispetto ai giorni precedenti, portandoci a valori lievemente sotto-media e proiettandoci verso delle prove invernali.

Temperature perciò che si faranno sentire anche a quote collinari, a partire sopratutto dalla serata di lunedì, e ci accompagneranno presumibilmente fino a mercoledì.

Attenzione, non escludiamo delle deboli e locali nevicate proprio nella serata di Lunedì sulla Sila, sui 1300/1400m circa

Martedì la giornata si aprirà serena, ma abbastanza fredda, con minime diffusamente poco sopra lo Zero. Valori negativi  vengono previste a partire dai 1000m.

Mercoledì si prevede sulla stessa linea di martedì, mattinata fredda, compensata in parte dal sole; il tempo però potrebbe andare a peggiorare sul finire della giornata, per l’arrivo di una nuova fase instabile.

Fig.2 – Grafico rappresentante l’andamento delle temperature a 1400m circa, insieme alle probabili precipitazioni. – andamento previsto dal modello GFS. Maggiori informazioni su come leggere il grafico QUI

Da giovedì infatti, osservando gli ultimi aggiornamenti, si nota una nuova perturbazione in avvicinamento, la quale però sarà associata all’arrivo di correnti meridionali, che quindi porteranno ad un rialzo termico sulla Calabria (visibile graficamente in fig.2).

Non andiamo oltre per il momento, attendendo i prossimi aggiornamenti.

Ass. Meteopresila.

Marte. Missione InSight.

Live


Ci siamo quasi, la sonda della Nasa progettata dai laboratori della JPL è quasi arrivata sul pianeta rosso, dopo aver affrontato un viaggio lungo quasi 7 mesi  (partita il 5 Maggio 2018).

Proprio in questi minuti si prepara ad atterrare sul pianeta rosso, e l’ora X è questa sera alle 20,54; non prima di affrontare i “sette minuti di terrore” nei quali, il calore prodotto dallo scudo termico con l’attrito con l’atmosfera, renderà è impossibile ogni comunicazione e quindi qualunque intervento da Terra.

Ebbene il conto alla rovescia è iniziato, e possiamo iniziare a seguire le manovre di inserimento sul canale della Nasa (in lingua inglese) , oppure sul canale Focus (in Italiano) .

Ma vediamo cosa rappresenta questa missione; proponendovi quanto descritto dalla rivista Focus, consultabile a questo indirizzo

 

Illustrazione: l’ingresso di InSight nell’atmosfera di Marte. | NASA/JPL-Caltech

 

La missione InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport), nasce da una collaborazione tra la missione della NASA e le agenzie di Europa e Giappone, e promette di farci sentire il “battito” del cuore di Marte, posizionandosi vicino all’equatore del Pianeta Rosso, dove poi si metterà in ascolto dell’energia sismica che scorre all’interno del corpo celeste, grazie al collocamento nel suolo marziano di un sensore per i movimenti sismici, che permetterà di capire meglio come funziona e come è fatto il sottosuolo di Marte.

Ogni dato che raccoglierà potrebbe raccontarci qualcosa di più sull’evoluzione di Marte e sulla sua stratificazione in nucleo, mantello e crosta.

Mars’ Interior: Artist’s rendition showing the inner structure of Mars

L’Italia è ampiamente presente in questa missione; il commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Piero Benvenuti infatti racconta all’agenzia di stampa ANSA che: << Lo strumento Larri (Laser Retro-Reflector for InSight), è stato sviluppato da Infn e Asi per fornire la posizione precisa del rover. E’ un localizzatore gemello di quello che era a bordo del lander Schiaparelli, purtroppo distrutto nell’impatto con il suolo marziano per un errore del software. E’ italiano anche il radiotelescopio che dalla Terra catturerà i segnali dei due cubesat: tutte le informazioni dei due piccoli satelliti arriveranno al Sardinia Radio Telescope, “già entrato a pieno titolo nel deep space network”>>.

 

Seguendo quanto descritto sempre all’ANSA ecco tutto ciò che succederà tra poco nei 7 minuti decisivi di tutta la missione:

I 7 MINUTI DI TERRORE
Lo spettacolo entrerà nel vivo intorno alle 20:40, quando avverrà la separazione della sonda dalla piattaforma che l’ha portata fino a Marte.
Alle 20:41 Insight cambierà orientamento in modo da posizionarsi correttamente per l’ingresso in atmosfera, che avverrà sei minuti più tardi alla folle velocità di 19.800 chilometri orari.
Così inizierà la fase più delicata.
Alle 20:49, durante la discesa, lo scudo termico raggiungerà la temperatura rovente di 1.500 gradi: 15 secondi più tardi, la decelerazione toccherà il picco, e il surriscaldamento potrà causare temporanei blackout radio.
Alle 20:51 verrà aperto il paracadute e subito dopo avverrà il distacco dello scudo termico.
Ancora 10 secondi e il modulo di atterraggio (lander) dispiegherà le sue tre ‘zampe’.
Alle 20:52 verrà attivato il radar per misurare la distanza dal suolo.
Dopo la separazione dal guscio posteriore e dal paracadute, entreranno in azione i retrorazzi: il lander farà una giravolta per mettersi in posizione e rallenterà ancora per tentare un atterraggio morbido.
Se tutto andrà secondo i piani, il touchdown avverrà alle 20:54.
Alle 21:01 Insight proverà a inviare a Terra un ‘beep’ per dire che è ‘vivo’ e funzionante.
Le prime immagini della superficie di Marte non dovrebbero arrivare prima di domani. Intorno alle 2 della notte si saprà se Insight è riuscito a dispiegare i pannelli solari.

A questo punto vi auguriamo buona visione.

 

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