Nuova e imminente fase di maltempo

Nei prossimi giorni assisteremo ad un ritorno del maltempo in modo particolare tra giovedì e venerdì con le forti piogge e temporali che investiranno dapprima le coste occidentali, nella giornata di Venerdì il resto della Regione. L’origine del peggioramento è dovuto all’entrata da nord-est di un corridoio artico, il quale determinerà un abbassamento dei valori del geopotenziale con conseguente passaggio di correnti fredde nella media troposfera su un suolo caldo. Da questo contrasto assisteremo alla nascita di una ciclogenesi intorno alla Spagna, con la formazione di un minimo depressionario intorno ai 1000 hPa, il quale, favorirà la formazione di celle temporalesche pronte a riversarsi sulle coste tirreniche. Gli accumuli previsti risulteranno compresi tra i 50-70mm con punte vicino ai 100mm solo sulle aree orientali, specie nella giornata di Venerdì. Poi nel weekend ritorno alla normalità con il ritorno del sol accompagnato da un aumento delle temperature..pericolo pioggia

Previsioni per la giornata di Lunedi 28 Settembre

Una vasta circolazione depressionaria interesserà la nostra regione portando una moderata instabilita’, lungo le ore centrali del giorno, caratterizzata dalla formazione di imponenti cumulonembi capaci  di dare sfogo  a violenti  scrosci di piogga o brevi temporali. Migliora il tempo in serata con le nubi pronte a dare spazio ad ampie schiarite. Temperature minime in leggera diminunzione, massime stazionarie e comunque comprese tra i +16/+19°C. Venti deboli da nord-est..

Fine Settembre-Ottobre: maltempo. Calo termico

sky-802072_640-24092015-161623

Settembre si concluderà con una configurazione di blocco in Europa; i massimi anticiclonici  chiuderanno la porta alle perturbazioni atlantiche. Si conseguenza i peggioramenti verranno da Est attraverso una corrente di aria fresca che si darà appuntamento sui mari meridionali con venti umidi da Ovest. Il risultato sarà un tempo instabile..

Tale situazione dovrebbe permanere anche per l’avvio di Ottobre. L’alta pressione che lentamente sposterà i suoi massimi al suolo  si coricherà sui paralleli e continuerà a pilotare masse d’aria fresca verso la Penisola. L’aggravante verrà da una corrente molto umida sub tropicale richiamata da una circolazione di bassa pressione in scorrimento sui mari meridionali. Se tale dinamica venisse confermata si tratterebbe di un avvio di Ottobre decisamente piovoso con una nuova ondata di maltempo. Temperature in calo specie sui versanti orientali

Torna il caldo:temperature nuovamente estive

Modello-GFS-elaborato-dal-nostro-centro-di-calcolo-Temperature-a-850-hPa-alle-15Z-del-15-settembre-2015

Dopo una prima parte di settembre caratterizzata da un clima generalmente fresco sull’Italia, con le temperature che si erano portate in linea o anche qualche grado sotto le medie, per questa terza settimana del mese  ritorno il caldo, specialmente per quanto rigurada le regioni del Centro Sud, dove già da ieri , martedì 15 settembre, i valori termici sono aumentati progressivamente. Sono previste termiche in quota ad 850 hPa, corrispondenti ad una altitudine di circa 1500 m, fino 6/7°C oltre le medie del periodo al Centro Sud Italia, mentre al Nord questo aumento sarà meno marcato questi valori si rifletteranno in temperature al suolo tipicamente estive, con picchi che si potranno avvicinare anche a +40°C. La giornata più calda sarà quella di giovedì 17 settembre, mentre a partire da venerdì 18 le temperature inizieranno a diminuire dal Centro Italia, con il Sud che invece potrà godere ancora del caldo: questa breve parentesi d’estate si chiuderà all’inizio della prossima settimana, quando su tutta Italia le massime si assesteranno su valori compresi tra +22°C e +27°C, grazie all’arrivo di aria fresca proveniente dai quadranti nord occidentali. Continuate a seguire i prossimi aggiornamenti per conoscere ulteriori dettagli su questo seppur breve ritorno del caldo sull’Italia, il quale porterà ancora una volta le temperature a salire oltre le medie del periodo.

Prime prove d’autunno 2015

Ci stiamo avviando ormai alla conclusione di questa estate 2015, ma prima che si arrivi al 21 Settembre, pare concretizzarsi un primo assaggio autunnale. Nella prossima settimana infatti, dopo un picco delle temperature che avremo tra oggi e domenica (con valori che potranno superare i 36°C), i modelli meteo, vedono il formarsi di una perturbazione che andrà ad interessare la Calabria, portando piogge anche intense, e temperature in calo anche di 6 – 7°C rispetto ai valori attuali, che sono più tipici del periodo estivo.

Dal grafico in basso (immagine 1), possiamo vedere l’andamento e il “salto delle temperature” previsto nei prossimi giorni; nella mappa (Immagine 2) invece, possiamo vedere la rappresentazione della distribuzione delle precipitazioni previste per giorno 11, dove si può notare che l’intensità potrebbe essere anche notevole. Ritornando al grafico, possiamo inoltre osservare come il periodo coinvolto sia tra giorno 8 e giorno 13, quindi quasi una settimana intera a rischio pioggia, con il picco (da tenere sotto controllo) di venerdì 11. Da precisare che, visti i giorni che ci separano, si potranno avere ancora modifiche a queste previsioni, ma è importante tenerle sotto osservazione.

MS_1739_ens

immagine 1

Precipitazioni gfs

Immagine 2

 

Come già detto nel precedente articolo, il CNR ha ben sottolineato come questa estate, e specialmente Luglio, sia stata molto calda per l’Italia,  una situazione che ha portato a far riscaldare le acque del mediterraneo fino a quasi 30°C.

t°C mare

Proprio sulla ‘temperatura del mare’, si vuole fare una rapida osservazione: le perturbazioni in arrivo sono normali in questo periodo, ma l’attuale stato del mediterraneo, ci porta a non voler sottovalutare nessuna perturbazione; una temperatura attuale con punte di “28°C”, come nel canale di Sicilia, è un valore abbastanza alto, che non ci fa stare molto tranquilli.

Ovviamente, la temperatura del mare non è l’unico elemento necessario affinché si formi una perturbazione più o meno forte, ma rappresenta un fattore molto importante, in quanto le fornisce energia e, di conseguenza,  ne determina la violenza con cui si sviluppa (semplificando).

Primo mese d’estate

altapressione

Questo primo mese estivo sta trascorrendo in modo abbastanza normale, intendendo che, come temperature siamo in fin dei conti nella normalità mediterranea(in ambito precipitativo, un po’ d’acqua in più non guasterebbe). Il caldo che si prevede nei prossimi giorni porterà le temperature a restare costantemente sopra media, ma non c’è nulla di anomalo in questo, considerando il periodo, dalle nostre parti si sente dire “è tempu soi”.

Per il proseguo del mese, ci attende un anticiclone che andrà ad espandersi maggiormente sull’area mediterranea (rappresentata dall’area rossastra sulla mappa sopra ), coinvolgendoci di più rispetto ai giorni scorsi, e mantenendosi sulla nostra scena per diversi giorni.

La Calabria si troverà ad avere aria calda e cieli per lo più sereni, al netto di un annuvolamento pomeridiano che si potrà formare sulla Sila.

tendenzapulita

Questa ondata di caldo, ha però una particolarità, ed è la sua durata; prendendo come riferimento il grafico qui in basso(tratto dalla stazione meteo di Ciricilla, a 1400m di quota), fin dai primi giorni di Luglio, le temperature stanno gradualmente salendo, la media in particolare (linea verde), ci aiuta a vedere questo andamento che cresce in modo lento ma costante; passando dai 14°C del 30 Giugno, ai 18°C del 14 Luglio.

grafico ciricilla

A quote più basse, in questi giorni abbiamo toccato temperature massime sui 32/36°C e minime di 22/24°C, e per il proseguo del mese si prevede un aumento di temperatura che potrebbe portarci a superare (specie nelle aree interne) i 36/37°C, alcune aree potranno addirittura sfiorare i 40°C (cosentino in primis e crotonese).

Tale aumento avrà una leggera accelerata dai prossimi giorni, e probabilmente raggiungerà il picco nella prossima settimana, portando quindi ad avere un intero mese di Luglio con temperature medio-alte.

.

.

Temperature in media con il periodo.

In questi giorni si sta parlando molto dell’ondata di caldo che sta interessando l’Europa e l’Italia, quello che però si tende a non precisare, è che le temperature sopra media riguarderanno le aree del centro-nord Italia e non ci riguarderà quindi come Calabria; questo grafico qui (prima figura) mostra come le nostre temperature previste rimarranno vicine alla linea rossa che rappresenta la media del periodo.

Il grafico si costruisce sovrapponendo 20 possibili evoluzioni, e vengono analizzate l’andamento delle temperature a 1500 m , fondamentale per l’evoluzione a lungo termine. Dalla visione del grafico, possiamo (in modo sommario) dare una prima analisi di cosa ci si aspetta per i prossimi giorni, tenendo presente che, più il fascio di linee rimane “chiuso”, maggiori sono le possibilità che quella previsione si avveri…

Non vuol dire che non avremo caldo, ma più semplicemente, stiamo più ai margini della risalita di aria calda; come si vede dall’immagine 2, noi resteremo sul bordo orientale di quella “macchia rossa” che rappresenta l’anticiclone (il motore che va a spingere l’aria calda dal nord Africa) in estensione sull’Europa.

500hpa

Le temperature che avremo nei prossimi giorni, si aggireranno tra minime poco sotto i 20°C e massime comprese tra i 28/32°C (margini di temperature tra le aree più interne e le aree costiere); valori più che normali per il periodo…

Per il nord Italia invece, le temperature saranno più alte, con valori mediamente superiori di 4/6°C ai nostri (con valori massimi che arriveranno sopra i 35°C).

Cosa Fare: note sul rischio temporale.

temporali

In questo periodo estivo, come si sà, i temporali pomeridiani sono frequenti; e la loro caratteristica di nascere improvvisamente e colpire in modo veloce ed intenso ci pone con il rischio di trovarsi impreparati alla loro violenza.

E’ per questo che è bene tenere a mente queste note che la protezione civile fornisce sul suo sito:

In caso di temporale:
In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Prima

Verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa;
– ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con  un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e/o a tuonare
– se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente;
– se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale
Osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:
– se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);
– rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà – a posteriori – rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

In caso di fulmini, associati ai temporali
Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericolo più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno. In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso. Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

All’aperto
– resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante;
– evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica;
– togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature);
– resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna

–  scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, ed interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno;
–  cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti;
– una volta guadagnato un riparo – oppure se si è costretti a sostare all’aperto:
– accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo.
– evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te.
–  tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe;
– se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata.
– liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago
– evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente;
– esci immediatamente dall’acqua;
– allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto;
– liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio
Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.

Se ti trovi all’interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

– evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;
-evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche;
-isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa
Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

– evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica ed il telefono fisso;
– lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici;
– non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico;
– evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);
– non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

Fonte: www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_cosa_fare_idrogeologico.wp?contentId=APP34730

ATTENZIONE AI TEMPORALI POMERIDIANI

La presenza di un centro di bassa pressione sulla verticale della Grecia arrecherà, nei prossimi giorni, la formazione di alcune blande infiltrazioni di aria più umida e instabile il quale, incrementate, da un moderato soleggiamento diurno, unito all’azione agevolante dei rilievi montuosi, potrebbe generare nelle ore pomeridiano-serali qualche improvviso spunto temporalesco isolato sulle aree montuose dell’entroterra della regione.

In questo caso si tratterà di fenomeni del tutto isolati e dalla collocazione esatta non predicibile.

A dispetto della totale occasionalità di detti fenomeni, segnaliamo che gli stessi potranno inoltre manifestarsi in modo locale anche intenso e accompagnati da temporanei colpi di vento. Non sono comunque previsti particolari variazioni per quel che concerne il campo termico, dato il mancato ricambio di massa d’aria.

1 87 88 89 90 91 105